MESSINA, IL SINDACO SI DIMETTE PER CALCOLO POLITICO

di Redazione

Si sa che la politica troppo spesso viene scambiata per interessi personali o di partito. Ma che lo sia al punto da lasciare senza guida la terza città dell’isola solo per favorire gli interessi del proprio ‘dante causa’ (leggi Cateno De Luca) è davvero troppo. Il sindaco di Messina Federico Basile di Sud chiama Nord ha annunciato oggi le sue dimissioni per andare alle elezioni in primavera evitando così la possibile coincidenza con le elezioni regionali e politiche.

E con un insulto alla logica ha allo stesso tempo annunciato di ricandidarsi a sindaco alle prossime elezioni. La motivazione ufficiale è che non aveva più la maggioranza in consiglio comunale e che i consiglieri che lo sostenevano sono passati da 20 a 13, come se questo non fosse dipeso anche e principalmente da suoi errori.

La realtà è che quando un sindaco è eterodiretto, come lo è stato Basile da De Luca, le decisioni le prende il suo capo politico e quindi le decisioni per Messina vengono prese a Taormina e lo ‘stratega’ De Luca ha deciso che quello era il momento giusto.

Indifferenti, sia Basile che De Luca, al fatto che sia da irresponsabili lasciare Messina e soprattutto la Città Metropolitana senza guida proprio nel corso dell’emergenza determinata dal ciclone Harry e dei primi urgenti lavori di ricostruzione.

La scadenza naturale del mandato sarebbe stato nel giugno 2027. Per legge le dimissioni diventeranno definitive 20 giorni dopo la presentazione formale.

Messina dovrebbe quindi andare il voto nella prossima tornata di elezioni amministrative che, secondo la norma, devono essere fissate tra il 15 aprile e il 15 giugno. La data della quale si parla adesso come più probabile sembra essere il 17 maggio. In quella tornata andranno al voto altri 65 comuni, tra i quali i due capoluoghi di provincia Enna e Agrigento.

Il centrodestra ha risposto compatto alle dimissioni di Basile e ha assicurato che lavorerà ad una candidatura unitaria a sindaco della città.

“Le inopinate e assurde dimissioni del sindaco di Messina Federico Basile – si legge in una nota delle segreterie regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Grande Sicilia – Mpa, Noi Moderati e Democrazia Cristiana – sono motivate solo da un capriccio politico del sindaco di Taormina Cateno De Luca, e dei desiderata di quest’ultimo. Dietro questa scelta di abdicare alle proprie responsabilità nei confronti della Città c’è Cateno De Luca con la sua pseudo strategia politica. E’ assurdo pensare ad una nuova fase commissariale per Messina proprio all’indomani di un’emergenza come quella del ciclone Harry, per di più le dimissioni di Basile lasceranno vuota anche la presidenza della Città metropolitana che svolge un ruolo fondamentale nella gestione della fase di ricostruzione nell’intera fascia dei comuni ionici. Siamo davanti ad un ‘coup de théâtre’ di cui qualcuno si deve assumere l’onere davanti ai cittadini di Messina. Prendiamo atto della decisione odierna e come centrodestra siamo pronti a rispondere uniti con una candidatura autorevole per la guida della città di Messina“.