NOTIZIARIO DEL 10 FEBBRAIO 2026

di Rino Piscitello
nella foto: la cabina di regia regionale

La cabina di regia regionale sul maltempo e su Niscemi prosegue i suoi lavori senza sosta. Ieri erano presenti assessori e dipartimenti regionali coinvolti. Istituiti tavoli tecnici presso i geni civili di ogni provincia. Schifani ha nominato il dirigente generale Duilio Alongi, responsabile del coordinamento di tutti i soggetti attuatori e di tutte le strutture che stanno lavorando per affrontare le conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi.

nella foto: una seduta dell’ARS

Da più di un anno l’Assemblea regionale lavora sulla miniriforma degli enti locali con alcuni punti prioritari: il terzo mandato per i sindaci dei comuni sotto i 15.00 abitanti, almeno il 40% di donne nelle giunte comunali e il consigliere comunale supplente di quello diventato assessore. Se le norme non venissero approvate entro oggi non potrebbero essere applicate al prossimo turno di elezioni comunali. E su tutto incombe il voto segreto.

foto di repertorio

Pubblicato il rapporto annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico nei capoluoghi di provincia, in particolare per quanto riguarda i superamenti del limite previsto di PM10, le famose polveri sottili. Palermo per numero di superamenti giornalieri è la prima in Italia con 89 casi nel corso dell’anno seguita da Milano con 66 e da Napoli con 64. Al quarto posto Ragusa con 61 sforamenti. E dal 2030 i limiti saranno ancora più rigidi.

nella foto: protesta dei lavoratori del terzo lotto della Catania Ragusa

L’ultimo stipendio ricevuto dai 70 operai, al lavoro sul terzo lotto dell’autostrada Ragusa Catania, è stato quello di ottobre. Il lotto era stato assegnato al raggruppamento temporaneo “Rizzani – Mannelli”. Prima ha lasciato la Rizzani, poi la Mannelli (in crisi) ha affittato il ramo d’azienda alla CMC. Gli operai sono oggi in sciopero. La CMC dà la colpa all’ANAS per non aver preso atto del subentro. E intanto i lavori vanno avanti pianissimo.

nella foto: il piromane incendia sterpi

Perché un operaio forestale dà fuoco ad un bosco? Non ci sono molte spiegazioni atteso che le giornate di lavoro non possono aumentare. Forse lo chiederà il giudice che lo ha messo ai domiciliari a quello che nell’agosto scorso ha incendiato 83 ettari di bosco nel trapanese e ha pure mandato il video ai colleghi. Subirà le pene ormai severe e i colleghi ai quali ha mandato il video saranno licenziati. Ma perché non ci sembra ancora sufficiente?

foto di repertorio

A Palermo due giorni fa un gruppo di una decina di bambini tra gli otto e i dieci anni ha aggredito a calci e a pugni un palermitano che passeggiava con la moglie in zona tribunale e poi sono scappati. Probabilmente pensavano che li avrebbe inseguiti e che questo avrebbe reso la moglie facile preda per una rapina. Quei bimbi picchiano, rapinano e danneggiano abitualmente, sapendo di essere impuniti per legge. Occorre prenderli e toglierli ai genitori.