IL CENTRODESTRA SEMBRA COMPATTARSI

di Redazione

Nella tarda mattinata di oggi in via Magliocco si è riunito il vertice del centrodestra siciliano per affrontare il tema delle candidature in vista delle elezioni amministrative.

All’incontro erano presenti i segretari regionali di tutti i partiti della maggioranza di governo: Luca Sbardella per Fratelli d’Italia, Marcello Caruso per Forza Italia, Fabio Mancuso per Grande Sicilia/Mpa, Massimo Dell’Utri per Noi Moderati, Nino Germanà per la Lega e Totò Cascio per la DC.

La presenza della Democrazia Cristiana all’incontro è stato l’elemento di novità, visto che da quando erano stati rimossi dalla Giunta di Governo non erano stati più ammessi al tavolo della coalizione.

I comuni siciliani che andranno al voto in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno sono 62 di cui sedici sopra i 15.000 abitanti. Questi ultimi votano con il sistema proporzionale.

Il comunicato stampa emesso al termine della riunione e i toni che a detta dei partecipanti sono stati usati durante l’incontro lasciano intendere che la volontà dei presenti è quella di una centralizzazione delle scelte ove i partiti della coalizione a livello locale non riescano a trovare l’unità (almeno per i 16 comuni sopra i 15.000 abitanti).

Insomma nessuno vuole ripetere la catastrofe delle provinciali dell’anno passato dove la coalizione si è presentata quasi ovunque divisa.

Il comunicato peraltro usa espressioni inequivocabili: “questo incontro – si legge – ha confermato la volontà e l’impegno di tutti i partiti per un percorso unitario in tutti i centri interessati dal voto, individuando candidature di alto profilo politico e amministrativo“.

“Percorso unitario in tutti i centri interessati dal voto”, “candidature di alto profilo politico” non sembrano auspici ma decisioni.

Ancora più netto il riferimento alla citta di Messina: “Questo vale anche e ancor di più per Messina – si legge nel comunicato – , dove il centrodestra deve dare una risposta di serietà e responsabilità alla gravissima scelta di lasciare quella comunità senza governo in un momento delicatissimo.

Ancora più chiare le parole con le quali si conclude la nota: “I segretari hanno convenuto di aggiornare alla prossima settimana i lavori, per giungere all’individuazione dei candidati nelle singole realtà“. Cioè, si dice con estrema chiarezza che i candidati verranno ratificati o, dove non si trova l’accordo, scelti dal tavolo regionale.

L’augurio è che si riesca a fare meglio dell’anno passato. L’unità delle coalizioni è garanzia di migliore possibilità di scelta da parte dell’elettorato e il centrodestra non può permettersi che sue eventuali divisioni rafforzino populismi e demagogie.