Alla fine di una giornata molto complessa è il capogruppo di Fratelli d’Italia all’ARS a tirare le conclusioni di una giornata pesantemente condizionata dal voto segreto. «Amarezza per la bocciatura di norme molto attese. Bene l’ok sulla rappresentanza di genere nelle giunte comunali» ha detto Giorgio Assenza.
«L’esito complessivo del DDL sugli enti locali suscita amarezza e sconforto. Il testo finale approvato dall’aula ha tra i pochi meriti quello di avere finalmente introdotto anche in Sicilia la rappresentanza di genere del 40 per cento nelle giunte comunali, voluta con forza da Fratelli d’Italia per adeguarsi a quanto già giustamente previsto nel resto d’Italia».
«Sono state purtroppo bocciate norme altrettanto attese, come quelle sul terzo mandato consecutivo dei sindaci e sull’introduzione della figura del consigliere supplente. Inoltre anche sul tema dei permessi si poteva e si doveva fare di più. Chiedo scusa per tutto ciò agli amministratori locali e all’Anci Sicilia: non meritavano questo trattamento da parte dell’Ars che si è dimostrata miope in questa occasione oltre che condizionata per l’ennesima volta dal voto segreto».
Inoltre Assenza chiarisce quanto avvenuto in occasione della bocciatura dell’articolo 10: «Per amore di verità devo smentire la tesi sostenuta dal collega Roberto Di Mauro. Sono stato io e non il vicepresidente Sammartino a chiedere ai deputati della maggioranza di togliere il tesserino prima del voto. Un invito recepito da alcuni e non da tutti».