CARO VOLI, SCONTI PROROGATI FINO A TUTTO LUGLIO

di Redazione

Il sospiro di sollievo dei viaggiatori siciliani è arrivato con la firma di un decreto che mette fine a giorni di incertezze e timori. In un’Isola dove il diritto alla mobilità si scontra spesso con i prezzi proibitivi delle rotte aeree, l’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Aricò ha deciso di blindare il sistema di agevolazioni stanziando quindici milioni di euro.

La misura, che rischiava di esaurirsi alla fine di febbraio, resterà invece in vigore fino al 31 luglio 2026, garantendo una copertura fondamentale per chi pianifica i rientri in vista delle festività pasquali o i primi spostamenti della stagione estiva.

Il meccanismo resta fedele alla struttura già collaudata, offrendo una riduzione del venticinque per cento sulla tariffa base per tutti i residenti e raddoppiando l’aiuto per le categorie più fragili (studenti, soggetti con invalidità, bassi redditi). Le modalità per accedere al beneficio rimarranno duplici: da un lato l’acquisto immediato tramite i vettori che hanno aderito alla convenzione (Ita e Aeroitalia), dall’altro la richiesta di ristoro mediante la piattaforma digitale dedicata (SiciliaPei).

Proprio la gestione informatica delle pratiche e l’entità dei tetti massimi di rimborso sono però al centro di una riflessione che potrebbe portare, nei prossimi mesi, a una revisione delle regole. Tra le ipotesi al vaglio figura l’accorpamento delle aliquote in una sola fascia al trentacinque per cento, misura pensata per rendere il sistema meno macchinoso e più generoso per la platea dei residenti.

Mentre Ita Airways e Aeroitalia sono pronte a riattivare le opzioni di sconto sui propri portali, l’attenzione resta alta anche su altri fronti della mobilità isolana. Nonostante la conferma degli incentivi per l’alta quota, restano infatti dei dubbi sulla partenza dei collegamenti ferroviari speciali che solitamente vengono attivati per decongestionare il traffico durante le vacanze.

Per ora, i siciliani possono però contare sulla certezza dei cieli e sulle misure del governo regionale, capaci di rendere i collegamenti con il resto del Paese sempre meno simili a un lusso per pochi.