IL 28 MARZO A MESSINA MANIFESTAZIONE DEI SI PONTE

Mancano tre settimane ad un evento che può diventare un vero e proprio simbolo per l’intero mezzogiorno. Il 28 marzo sfileranno a Messina i favorevoli alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Dopo le tante inutili (e peraltro poco partecipate) manifestazioni dei No Ponte, finalmente scendono in piazza i cittadini favorevoli all’opera che cambierà positivamente il destino della Sicilia, della Calabria e dell’Italia intera.
DEL RIMPASTO ALLA REGIONE PARLANO SOLO I GIORNALISTI

Abbiamo già detto alcuni giorni fa che l’ipotesi del rimpasto alla Regione si stava complicando, anche nella forma minima immaginata da Schifani di assegnazione dei due assessorati tolti alla DC. I lombardiani reclamano il secondo assessorato promesso, i dc pretendono il reingresso in giunta e crescono le fibrillazioni dentro Forza Italia. Quindi per adesso è tutto fermo e del rimpasto parlano solo i giornalisti in cerca di materiale per i loro pezzi.
IL PORTO DI CATANIA AL CENTRO DEL TRAFFICO DI DROGA

La Est, Europa Servizi Terminalistici, grossa società che si occupa di movimentazione nei porti siciliani è stata posta in amministrazione giudiziaria per un anno su provvedimento della Procura di Catania. La causa è un vasto traffico di cocaina (svelato da un pentito) attraverso i container del Porto di Catania e tramite alcuni dipendenti della Est legati ai clan mafiosi. Secondo la Procura, la società sapeva e avrebbe tollerato.
NASCE A PALERMO L’ASSOCIAZIONE NO MARANZA

Il 12 gennaio scorso, lo chef palermitano Natale Giunta ha affisso nel suo ristorante un cartello con la scritta: “Vietato l’ingresso ai maranza”. Adesso ha fondato l’associazione NoMaranza che mette insieme i locali contro la presenza dei violenti nei luoghi della movida. Obiettivo dell’associazione è anche la modifica dell’articolo 100 del Testo unico di Pubblica Sicurezza che scarica sui gestori la responsabilità di episodi violenti dinanzi ai locali.
MEGA INGORGO TOTALE PER 3 ORE BLOCCA CATANIA

Un mega incredibile ingorgo ha ieri bloccato totalmente tutte le strade attorno alla città di Catania, compreso l’aeroporto, con conseguente perdita di aerei, di treni, di visite mediche e di appuntamenti vari. Un camion si è ribaltato sulla tangenziale tra gli svincoli di Zia Lisa e della Catania Palermo e ha rovesciato materiale edile sulla carreggiata. Dopo mezz’ora era tutto bloccato con veicoli totalmente fermi per tre ore fino a zone molto distanti.
LE DITTATURE NON HANNO LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE

Russia, Cina, Iran, Venezuela, Arabia Saudita non hanno la separazione delle carriere come invece hanno quasi tutti i paesi democratici. Perché questo si verifica? Perché nei Paesi dittatoriali, i governi hanno bisogno di controllare sia i giudici che i pubblici ministeri. Nei Paesi democratici invece uno dei criteri della giustizia è l’assoluta terzietà e imparzialità del giudice davanti alla difesa (avvocati) e all’accusa (procuratori). Per questo il sì al referendum è indispensabile.