Ci sono soddisfazioni che non hanno prezzo. Una nota pubblicità diceva “Per tutto il resto c’è Mastercard”. E la soddisfazione di Schifani per le parole del procuratore capo della Corte dei Conti, Pino Zingale, deve essere stata enorme.
Lo stesso procuratore che per anni è stato protagonista dello scontro della Corte dei Conti contro la Regione ha detto oggi, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte, che “il sostanziale risanamento dei conti pubblici regionali …. sembra avere anche contribuito ad un rasserenamento nei rapporti talora eccessivamente e reciprocamente conflittuali tra amministrazione attiva e controllo”.
Si tratta dello stesso Zingale che nel febbraio di due anni fa, parlando del giudizio di non parifica sul rendiconto del 2020 diceva testualmente: “giudizio che non mancherà di avere serie conseguenze sugli esercizi successivi e che, cristallizzando una fattispecie di mala gestio delle finanze regionali – poiché appare evidente che per un certo periodo la Regione ha speso somme delle quali non aveva la giuridica disponibilità, dovendole, invece, destinare al ripiano del disavanzo – impone a questa Procura i necessari accertamenti al fine di verificare la sussistenza o meno di eventuali responsabilità amministrative connesse alla constatata artificiosa dilatazione del potere di spesa.”
“Mala gestio”, “responsabilità amministrative”, “artificiosa dilatazione del potere di spesa”: sembrava una vera e propria (e a nostro parere eccessiva che per alcuni aspetti poteva persino apparire arbitraria) dichiarazione di guerra.
Rispetto ad allora, il procuratore ha davvero fatto una totale inversione di marcia, costretto anche dai dati di bilancio largamente positivi della Regione Siciliana. Un successo non contestabile del Governo e dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino.
E siccome “a nemico che fugge, ponti d’oro”, Schifani ha risposto con signorilità. “La considerazione del procuratore Pino Zingale mi fa piacere e mi trova d’accordo, – ha detto Schifani -. ll clima di collaborazione da parte della Regione c’è sempre stato. Ci sono stati momenti di tensione che consideriamo allo stato attuale archiviati. Noi siamo sempre disponibili e pronti a collaborare e a fornire tutte le delucidazioni, nel rispetto rigido dei conti”.
“Si è avviato finalmente positivamente il periodo delle parifiche che erano bloccate sin dal 2020 – ha aggiunto il governatore -. Questo è un buon viatico nella logica di un contraddittorio chiaro e trasparente che ci consentirà, speriamo, nei tempi giusti previsti dalle procedure, di poter fruire operativamente di disponibilità finanziarie che sono all’interno delle casse della Regione e che necessitano naturalmente della vidimazione della Corte dei Conti”.
La guerra sembra quindi chiusa e gli attacchi al Governo regionale cessati. Ci auguriamo che sia davvero così.