NOTIZIARIO DEL 9 MARZO 2026

di Rino Piscitello

Si attende dal tavolo regionale del centrodestra il rispetto del principio di sussidiarietà secondo il quale se il territorio non riesce a trovare l’unità sul nome di un candidato sindaco, allora tocca al livello regionale scegliere il nome. Trovata la convergenza su Messina e Marsala, continuano le trattative a Enna e Agrigento, ma si aprono altre polemiche sui comuni del palermitano con la Lega che alza i toni dello scontro su Villabate, Misilmeri e Termini.

nella foto: i mezzi incendiati a Pachino

Il racket delle estorsioni torna a farsi sentire. La scorsa notte sono stati distrutti a Pachino in provincia di Siracusa in un attentato incendiario tre mezzi di un’impresa di edilizia e traslochi. Nei giorni scorsi a Palermo è stato dato fuoco a una tabaccheria e qualche giorno prima un attentato ha distrutto quattro mezzi di un imprenditore che aveva denunciato il pizzo e successivamente è andato a fuoco un escavatore di un’altra impresa.

nella foto: prezzi di benzina e gasolio alla pompa

Il prezzo del carburante, sia benzina che diesel, ha subito un’impennata negli ultimi giorni, a causa della guerra e della chiusura dello stretto di Hormuz. In Sicilia in molti distributori i prezzi della benzina hanno superato 1,8 euro al litro e quelli del gasolio hanno ormai raggiunto i 2 euro, toccando in autostrada la punta di 2,6 euro. Una situazione insostenibile. Si attende a breve un decreto del Governo Meloni per abbassare le accise.

nella foto: una vampa di San Giuseppe dell’anno passato

A Palermo nella notte tra il 18 e il 19 marzo vengono bruciate in molti quartieri cataste di legna senza alcun controllo, senza dire dei cassonetti e cumuli di rifiuti e a volte persino auto. Nei giorni scorsi è stata minacciata una ditta che si stava occupando della rimozione di cataste di legna già pronte. Occorre che le istituzioni dichiarino guerra alla pessima tradizione delle vampe di San Giuseppe e che impieghino tutti i mezzi per vincerla.

nella foto: l’ex istituto Salvemini dall’esterno

Dal Tribunale di Palermo è arrivata l’ordinanza di sgombero per il condominio abusivo insediato nell’ex istituto scolastico Salvemini a Palermo. Altro luogo di totale illegalità. Ci abitano 94 persone per 33 famiglie che hanno pagato una quota di ingresso al racket. Individuate tra gli abitanti, oltre a famiglie totalmente senza mezzi, anche famiglie con Isee fino a 40.000 euro. All’interno spaccio e numerose altre attività illegali.

nella foto: la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Il sì al Referendum serve anche per avere giudici meno legati alle ideologie e alle scelte delle correnti. Siamo d’accordo con la Meloni: se i giudici annullano un Daspo fatto a chi attacca la polizia, se impediscono il trattenimento in Albania di un migrante condannato per violenza sessuale su un minore, se poi usano il pugno duro con chi si difende da una rapina in casa, rendono inutili le leggi del governo e l’impegno delle forze dell’ordine.