TERREMOTO ALLA REGIONE, MAFIA E APPALTI, IACOLINO INDAGATO

La Procura di Palermo ha arrestato ieri Carmelo Vetro, mafioso e massone di Favara che ha già scontato 9 anni di carcere per mafia, e Giancarlo Teresi dirigente della regione. Teresi è accusato di corruzione aggravata per aver intascato mazzette per favorire società di Carmelo Vetro. Indagato per concorso esterno e corruzione anche Salvatore Iacolino, già dirigente generale della Regione e fino a ieri direttore del Policlinico di Messina.
LA PERSONA SBAGLIATA AL POSTO SBAGLIATO

Schifani ieri ha fatto sospendere Iacolino dalle funzioni di direttore generale del Policlinico di Messina che aveva assunto da pochi giorni e Iacolino si è subito dimesso, pur dicendosi estraneo ai fatti contestati. Ma Iacolino, per anni dirigente generale alla Pianificazione strategica, è stato la persona sbagliata al posto sbagliato. Un politico imbarazzante e non un dirigente e a Schifani in tanti in questi anni ne avevano chiesto, inascoltati, la rimozione.
COALIZIONE E GOVERNO A RISCHIO. OCCORRE CAMBIARE PASSO

Solo chi è in malafede può non riconoscere gli importanti risultati del governo Schifani su molti fronti, a partire dal risanamento dell’economia. Ma appare evidente che questo non basta e che la coalizione e il governo rischiano grosso in assenza di un reale cambio di passo. A cominciare da un totale svecchiamento e rinnovamento dei livelli più alti della burocrazia. Non possono più esserci uomini buoni per tutte le stagioni.
TERZO MANDATO IN AULA A RISCHIO

I problemi sembrano destinati a non finire. Il terzo mandato per i sindaci dei comuni inferiori ai 15.000 abitanti in Sicilia è arrivato in aula, dopo la recente bocciatura e la recentissima sentenza della Corte Costituzionale che ritiene obbligatorio che il diritto all’elettorato passivo sia dappertutto conforme alle norme nazionali. Il rischio è però che cinque stelle e Pd chiedano ancora una volta il voto segreto e la norma venga nuovamente bocciata.
CENTRODESTRA IN DIFFICOLTÀ A ENNA E AGRIGENTO

Il centrodestra non riesce a trovare la quadra per le comunali. Dopo i candidati unitari a Messina e a Marsala, tutto si è bloccato. I nodi più rilevanti sono a Enna e Agrigento. A Enna la spaccatura all’interno di Forza Italia impedisce alla coalizione di convergere su un candidato unitario, mentre ad Agrigento Forza Italia e Mpa sostengono il vecchio senatore Sodano contro il parere di Lega e DC, con Fratelli d’Italia che chiede un candidato unitario.
OMICIDIO MATTARELLA, SCARCERATO PIRITORE

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la custodia cautelare e ha quindi scarcerato l’ex funzionario della squadra mobile di Palermo Filippo Piritore che era indagato per il depistaggio delle indagini sul delitto di Piersanti Mattarella. Piritore era stato messo ai domiciliari nell’ottobre scorso per le sue dichiarazioni evasive e senza riscontro sul guanto ritrovato sull’auto degli assassini, a lui consegnato e poi sparito.