Un fatto di eccezionale gravità è accaduto nel pomeriggio a Barcellona Pozzo di Gotto. L’on. Cateno De Luca e due componenti del suo staff sono stati, come si legge in un comunicato di Sud chiama Nord, “inseguiti e minacciati da quattro balordi a bordo di una Mercedes scura” che gli avrebbero gridato tra l’altro “Tornatene a casa”.
Sulla vicenda è già stata predisposta una regolare denuncia alle autorità competenti e domattina De Luca terrà una conferenza stampa a Barcellona.
Riteniamo che la vicenda non possa in alcun modo essere sottovalutata. Un deputato regionale è stato inseguito e minacciato. Un gesto così grave che attenta alla libertà e alle istituzioni parlamentari non può restare impunito. I responsabili di questa azione vanno individuati e arrestati.
A De Luca è subito arrivata la solidarietà del Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, che ha sottolineato che “è sempre lecito dissentire da da un’idea diversa dalla propria, ma nessuno ha il diritto di impedire che quell’idea venga condivisa con altri cittadini”. Anche il Presidente della Regione, Renato Schifani, ha voluto esprimere la sua solidarietà, ricordando che “il dissenso è legittimo e rappresenta un elemento fondamentale della democrazia, ma non può mai sfociare in comportamenti intimidatori o in atteggiamenti che limitino la libera partecipazione alla vita pubblica”.
Non abbiamo mai avuto particolare simpatia per Cateno De luca e il suo movimento, ma in questa occasione gli porgiamo come quotidiano e come giornalisti la nostra totale solidarietà e ci auguriamo che la politica tutta a prescindere dalla collocazione esprima la propria solidarietà.
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