COSA NON SAPEVA IACOLINO?

L’ex manager Salvatore Iacolino ha dichiarato di non sapere che Vetro avesse avuto una condanna per mafia. Strano, visto che Vetro ha scontato nove anni in carcere e che era figlio del capomafia di Favara, paese dello stesso Iacolino. Ma questo lo accerteranno i magistrati. La nostra domanda invece è: Iacolino non sapeva neanche che fra i compiti di un dirigente generale non rientra comunque quello di sponsorizzare imprese private?
CATENO DE LUCA INSEGUITO E MINACCIATO A BARCELLONA

Un fatto di eccezionale gravità è accaduto ieri pomeriggio a Barcellona Pozzo di Gotto. L’on. Cateno De Luca e due componenti del suo staff sono stati “inseguiti e minacciati da quattro balordi a bordo di una Mercedes scura” che gli avrebbero gridato tra l’altro “Tornatene a casa”. Un gesto così grave nei confronti di un deputato regionale (di qualsiasi formazione egli sia) non può rimanere impunito. I responsabili vanno individuati e arrestati.
ALLERTA ARANCIONE IN SICILIA ORIENTALE

Il vortice di bassa pressione Jolina colpirà oggi tutta la Sicilia orientale. La protezione civile ha diramato uno stato di allarme arancione per le province di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa. Scuole chiuse a scopo cautelativo in quasi tutti i centri. Dalla tarda mattinata di oggi si prevedono precipitazioni diffuse e temporali, forti raffiche di vento, locali grandinate e attività elettrica.
TERZO MANDATO, SI CANDIDA IL SINDACO DI SERRADIFALCO

Il sindaco leghista di Serradifalco, Leonardo Burgio, ignorando il recente voto dell’ARS che ha ancora una volta bocciato il terzo mandato per i sindaci dei comuni con popolazione tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, ha annunciato di ricandidarsi per la terza volta alla guida del comune nisseno, forte di una sentenza della Corte Costituzionale che stabilisce obbligo di omogeneità dei criteri per l’elettorato passivo. Nel resto d’Italia il terzo mandato è consentito.
CATANIA, BIDELLO FOTOGRAFAVA ALUNNE E LE SPOGLIAVA CON L’APP

Un collaboratore scolastico di una scuola media di Catania fotografava le studentesse, quasi sempre a loro insaputa, e poi le denudava utilizzando un’applicazione di intelligenza artificiale. È stato arrestato nel corso di un’indagine per detenzione di materiale pedopornografico. Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati anche file con vittime in età infantile e video pornografici con scene di zooerastia.
LA SINISTRA VORREBBE USARE IL REFERENDUM CONTRO LA MELONI

Ultimi 5 giorni di campagna per il referendum e continua il pesante clima di intimidazione da parte dei sostenitori del no: manifesti con immagini della Meloni bruciati, dibattiti impediti con violenza, e toni che con il referendum non c’entrano nulla. Un manifesto di AVS riporta la scritta “No ai pieni poteri” inducendo gli elettori in errore. Sempre più chiaro il tentativo quasi eversivo di usare il referendum non nel merito, ma solo contro la Meloni.
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