NOTIZIARIO DEL 21 MARZO 2026

di Rino Piscitello
nella foto: l’ex segretario della Democrazia Cristiana Totò Cuffaro

L’avviso di conclusione delle indagini inviato dalla Procura di Palermo, anticamera del rinvio a giudizio, dimostra che l’indagine si è sgonfiata molto, passando dal gip e poi dal riesame. Dei 18 imputati iniziali ne sono rimasti nove e di fatto il cuore del provvedimento resta Cuffaro con le accuse di corruzione e traffico di influenze (molto meno delle accuse iniziali). Si prospetta l’archiviazione per Romano, Pace, Caltagirone e altri.

nella foto: medici in un ospedale

Con la pubblicazione sulla Gazzetta parte il nuovo sistema di selezione dei manager delle Asp e delle Aziende ospedaliere siciliane, di fatto uno dei più rigorosi d’Italia. Occorre essere nella lista nazionale, sottoporsi alla valutazione titoli e a un colloquio. Una commissione nominata dal Presidente della Regione, dall’Agenas e dalla Conferenza dei Rettori sceglierà poi per ogni posto vacante una terna da sottoporre all’assessore.

nella foto: Angelo Onorato con Francesca Donato

La procura aveva fatto richiesta di archiviazione sulla morte all’interno della sua auto dell’imprenditore palermitano Angelo Onorato, marito dell’ex deputata europea Francesca Donato. Le circostanze della morte sono subito apparse dubbie alla famiglia che ha sempre ritenuto che fosse stato ucciso. Ieri la Gip di Palermo ha respinto la richiesta di archiviazione e ha ordinato la prosecuzione delle indagini per ulteriori sei mesi.

nella foto: la ruspa al lavoro mentre abbatte l’ultima baracca di via Ennio Quinto

Le ruspe hanno buttato giù l’ultima baracca di via Ennio Quinto a Messina, liberando la zona per la strada di collegamento con l’asse viario, opera fondamentale per la mobilità tra la zona sud e il centro della città. In programma l’abbattimento di altre 70 baracche nelle aree vicine per ampliare ulteriormente l’area sgomberata. Lo ha comunicato il presidente Schifani, commissario straordinario al risanamento delle baraccopoli di Messina.

Il prezzo del carburante in Sicilia rimane tra i più cari d’Italia e molti anziché abbassare i prezzi hanno approfittato del taglio delle accise. I prezzi medi di ieri alla pompa erano di 2,007 per il gasolio e di 1,772 per la benzina. Solo la Sicilia e la Campania hanno prezzi medi così alti, oltre alle due zone di confine Val D’Aosta e Bolzano. Ci si augura che i controlli facciano pagare caro ai furbetti il loro comportamento.

nella foto: il carcere di Augusta

Malgrado i nuovi arrivi di agenti penitenziari in Sicilia, ne mancano ancora almeno seicento per coprire la pianta organica dei 23 istituti carcerari con una popolazione carceraria che supera le 6.500 unità. Il 18 marzo c’è stata la Festa del Corpo di Polizia Penitenziaria, ma la situazione nelle carceri siciliane resta grave. Solo negli ultimi 3 giorni vi sono state aggressioni con almeno 10 agenti feriti tra Catania, Agrigento, Caltagirone e Augusta.