NOTIZIARIO DEL 24 MARZO 2026

di Rino Piscitello
nella foto: i risultati del referendum in Sicilia

La seconda regione dopo la Campania per percentuale di No e l’ultima in Italia per percentuale di votanti, il 46%. Il No ha vinto in tutti i capoluoghi di provincia raggiungendo percentuali molto alte a Catania 63% e a Palermo 69%. Con tutta evidenza la scelta della coalizione del Sì di soffermarsi sul merito della riforma si è trasformata in un boomerang a fronte dell’estremizzazione della campagna da parte dei sostenitori del No.

nella foto: la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi

Nel centrodestra si apre il dibattito su responsabilità e necessari cambiamenti. Troppi leader disinteressati alla campagna referendaria. Schifani sostiene che non si tratta di un voto sui governi, ma da Fratelli d’Italia arrivano parole dure con il commissario Luca Sbardella che dice di aver avuto una sensazione di solitudine e la deputata Carolina Varchi che chiede di smetterla di pensare solo a nomine e a sottogoverni.

nella foto: il segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo

Intanto a sinistra si smentiscono le dichiarazioni che il voto riguardasse il merito e che non avrebbero chiesto dimissioni e Anthony Barbagallo segretario regionale del Pd parla di “avviso di sfratto a Schifani”, Nuccio Di Paola del M5S dice che “Schifani non può limitarsi a considerarlo un voto su temi nazionali, Leoluca Orlando sostiene che “Schifani dovrebbe fare un passo indietro” e La Vardera ne approfitta per rilanciare la candidatura,

nella foto: immagine descrittiva dell’articolo realizzata con l’intelligenza artificiale

Il centrodestra deve comunque riflettere sul risultato valutando l’ipotesi di rinviare il rimpasto e nomine di nuovi assessori evitando comunque personaggi chiacchierati. E nel caso si ritenesse di affidare un assessore alla Democrazia Cristiana è opportuno che questi esprima distanza da Cuffaro. Il problema non è marginale nel momento in cui gli avversari si riorganizzano e approfittano di qualsiasi debolezza della giunta.

nella foto: Marcella Cannariato, ex rappresentante in Sicilia della Fondazione Marisa Belisario

La procura di Palermo ha chiesto la condanna con il processo abbreviato a due anni e mezzo per corruzione per Marcella Cannariato, ex rappresentante in Sicilia della Fondazione Marisa Belisario. L’accusa è relativa ad un presunto accordo che avrebbe fatto con l’assessora al Turismo per un finanziamento alla Fondazione di 30.000 euro dando in cambio l’assunzione per un nipote dell’assessora. La decisione avverrà il prossimo 20 aprile.

nella foto: il deposito delle auto di Sicily by Car

Emergono sempre più stranezze nell’irruzione presso il deposito del noleggio auto ‘Sicily by Car’ di tre banditi che hanno sparato contro 4 auto ben 30 colpi di mitraglietta. Intanto Tommaso Dragotto non ha ricevuto richieste estorsive e in secondo luogo i tre sono apparsi davvero impacciati. Alcuni colpi di mitra sono arrivati su palazzi circostanti e la macchina rubata alla fine del blitz non è ripartita costringendo i banditi ad una fuga a piedi,