SIRACUSA 2033, AL VIA LA SFIDA PER LA CULTURA EUROPEA

di Redazione

Siracusa alza ufficialmente il sipario su un’ambizione che guarda al futuro, puntando a scrivere nelle pagine della sua storia millenaria un nuovo capitolo riguardante il prestigio internazionale. Lunedì 30 marzo, alle ore 11:00, i locali del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights ospiteranno il debutto della “Fondazione Siracusa 2033”, l’organismo nato per traghettare il capoluogo verso la nomina a Capitale Europea della Cultura.

Non si tratta solo di una suggestione, ma di un piano operativo concreto che ha già incassato il sostegno di istituzioni e operatori culturali. Il Comune di Siracusa, infatti, ha formalizzato la propria partecipazione come socio fondatore insieme all’associazione “Restart”, seguendo una precisa volontà espressa dal Consiglio Comunale nell’autunno dello scorso anno. Questa sinergia tra pubblico e privato rappresenta il motore di un percorso che intende trasformare il territorio in un laboratorio di innovazione e sviluppo economico.

La tabella di marcia è già tracciata con estremo rigore. La pubblicazione del bando europeo è attesa per la fine del 2026 e, da quel momento, la Fondazione avrà dieci mesi di tempo per ultimare e consegnare un dossier di candidatura che dovrà rispondere ai severi standard di Bruxelles. La conferenza stampa di lunedì segna dunque il passaggio dalla fase ideativa a quella esecutiva, aprendo le porte al coinvolgimento diretto di cittadinanza, enti, e realtà produttive del territorio.

A illustrare le linee guida di questo progetto sarà un gruppo di figure chiave che unisce politica, cultura e competenze strategiche. Accanto al primo cittadino Francesco Italia e al presidente della Fondazione Giovanni Cafeo, interverrà Laura Milani, imprenditrice culturale ed esperta i strategie per l’innovazione, ed i vertici di Restart, Angelo Maria Micciulla e Luca Lentini. Il rilievo istituzionale dell’appuntamento sarà ulteriormente sottolineato dalla presenza di Jean-François Thony, alla guida dell’istituto ospitante, e di Daniele Pitteri, sovrintendente della Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico.

L’obiettivo dichiarato è quello di innescare una crescita strutturata che vada oltre il semplice evento celebrativo. La corsa verso il 2033 viene intesa come un’occasione irripetibile per rafforzare il posizionamento di Siracusa nello scacchiere continentale, valorizzando un patrimonio storico immenso attraverso linguaggi contemporanei e visioni orientate al progresso sociale e culturale.