ANNALISA TARDINO ALLA GUIDA DELL’AUTORITÀ PORTUALE

di Redazione

Dopo il braccio di ferro politico e burocratico con la Regione e il successivo raggiungimento di un’intesa, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale trova la sua stabilità. La firma del decreto da parte del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ufficializza la nomina dell’avvocata Annalisa Tardino come Presidente dell’ente per quattro anni.

Si chiude così una parentesi di incertezza iniziata nell’agosto scorso, segnata da un aspro contenzioso davanti al Tar tra la Regione Siciliana e il Ministero, risoltosi solo recentemente con il via libera del governatore Renato Schifani e il riconoscimento delle capacità e delle competenze della neo presidente.

Il passaggio dal ruolo di commissaria straordinaria a quello di presidente non è solo un atto formale, ma il consolidamento di una visione strategica che abbraccia gli scali di Palermo, Termini Imerese, Trapani, Porto Empedocle, Licata e Gela. Il percorso verso la nomina è stato lineare solo nell’ultima fase, dopo il parere favorevole delle Commissioni competenti di Camera e Senato e il raggiungimento di una piena intesa tra Roma e Palermo, superando le divergenze che avevano inizialmente rallentato l’iter.

L’esperienza maturata dalla Tardino al Parlamento Europeo rappresenta certamente un valore aggiunto in un settore, quello della logistica marittima, dove le direttive comunitarie su transizione ecologica e reti TEN-T dettano l’agenda dello sviluppo.

Anche dalla base sindacale arrivano segnali positivi. “I migliori auguri di buon lavoro ad Annalisa Tardino. È una buona notizia il fatto che, essendo stata in questi mesi alla guida dell’Autorità nella qualità di Commissario, la neopresidente – affermano Dionisio Giordano, segretario generale Fit Cisl Sicilia e Giuseppe Centineo, dirigente regionale Fit Cisl con delega alla Portualità – può proseguire il lavoro iniziato in una stagione complessa, con sfide importanti per lo sviluppo e la crescita dei porti e dei territori, nonché per incrementare la performance dei cluster portuali e la valorizzazione del personale“.

Il mandato della nuova Presidente si apre in un momento storico delicato. Con il Mediterraneo tornato al centro delle rotte globali, la Sicilia occidentale deve accelerare sulla modernizzazione delle infrastrutture e sull’intermodalità. L’obiettivo è trasformare i porti da semplici varchi d’accesso a veri e propri motori economici, capaci di attrarre investimenti internazionali e nuovi flussi commerciali.

Oltre alle grandi opere, la sfida riguarderà la digitalizzazione dei processi e l’adeguamento agli standard ambientali, elementi imprescindibili per mantenere alta la competitività dei cluster portuali siciliani nel panorama internazionale.