CALTANISSETTA, BINARI OSTRUITI CON MASSI E CEMENTO

di Antonino Piscitello

Un episodio che va ben oltre la bravata adolescenziale e che ha messo a rischio la sicurezza di decine di passeggeri.

La Polizia di Stato di Caltanissetta ha denunciato due ragazzi per attentato alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

I due sono ritenuti responsabili di aver piazzato ostacoli pesanti sulla linea ferroviaria Agrigento-Caltanissetta, causando l’arresto forzato di un treno.

L’episodio risale allo scorso gennaio. I rilievi della Polfer hanno confermato che lungo circa trecento metri di binari erano stati collocati frammenti di manufatti in cemento, coperchi di posacavi e resti di un cavo dell’impianto di sicurezza.

L’impatto è stato inevitabile: il treno ha riportato danni consistenti al materiale rotabile, riuscendo però a raggiungere la stazione centrale nonostante il guasto. Qui il servizio è stato interrotto, obbligando Trenitalia a organizzare trasferimenti alternativi; i passeggeri, infatti, sono stati “costretti a scendere e usare un servizio di bus sostitutivi”.

L’analisi tecnica dell’incidente evidenzia quanto la situazione potesse precipitare. Secondo il comunicato ufficiale, il treno è riuscito a evitare il deragliamento “solo grazie alla circostanza che in quel punto il convoglio procedeva a velocità moderata”. Se la velocità fosse stata superiore, l’impatto con i blocchi di cemento avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

Quello che i due indagati potrebbero aver considerato un gioco è stato invece, per gli inquirenti, un “atto di folle incoscienza” capace di trasformare la ferrovia in una “trappola mortale”.

Le telecamere di videosorveglianza della zona sono state decisive. I filmati acquisiti dalla sezione di polizia giudiziaria mostrano i due giovani muoversi verso la linea ferroviaria poche ore prima dell’incidente, proprio nel punto in cui sono stati trovati i detriti. Questi frame hanno permesso una rapida identificazione dei sospettati.

La posizione dei due minori è ora al vaglio della Procura. Le accuse sono pesanti e mirano a sottolineare la gravità del gesto. Le autorità ricordano comunque che il caso è ancora nella fase delle indagini preliminari e che, “per il principio di non colpevolezza, la responsabilità degli indagati sarà accertata solo a seguito di una eventuale sentenza definitiva”.