IL CENTRODESTRA ALL’ARS PROVA A RICOMPATTARSI

Il centrodestra continua a cercare di ricompattare le fila, ma le continue assenze in aula non aiutano. Mercoledì i deputati di maggioranza presenti in aula erano 12 e quelli d’opposizione una ventina. Nulla di fatto e seduta rinviata. Schifani preoccupato chiama tutti i gruppi e per martedì 14 viene convocato un incontro di maggioranza. Pezze sui buchi. Siamo molto lontani da quel cambio di passo necessario al centrodestra per rivincere le elezioni.
L’AVANZO D’AMMINISTRAZIONE VOLA A 7 MILIARDI

Nel frattempo proseguono i risultati straordinari del governo sul fronte dell’economia. Ieri la Giunta ha approvato l’avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2025 che è salito a 5,2 miliardi di euro che con il miliardo e ottocento milioni dell’ultima variazione di bilancio, rende disponibile una spesa di oltre sette miliardi di euro. Risorse da utilizzare per lo sviluppo e, come da noi proposto, per politiche di ripopolamento dell’isola.
LA REGIONE CHIEDE AL MEF 720 ASSUNZIONI IN PIÙ

Il governo Schifani ha chiesto al Ministero dell’Economia di modificare l’accordo Stato Regione sottoscritto nel 2023 e di autorizzare una percentuale più alta di nuove assunzioni anche allo scopo di favorire il ricambio generazionale dei dipendenti della Regione. La richiesta è di prorogare anche per il triennio 2026-2028 la misura del 125% del turnover
TRIBUNALE DEL RIESAME DISSEQUESTRA 90.000 EURO DI IACOLINO

Nel corso della perquisizione a casa dell’ex dirigente generale Salvatore Iacolino furono trovati 90.000 euro in contanti che vennero sequestrati. Ieri il Tribunale del Riesame li ha dissequestrati accettando la tesi dei difensori di Iacolino che avevano sostenuto che erano frutto di prelievi bancomat quando era eurodeputato e in parte regali per il matrimonio della figlia nel 2021 custoditi dal padre. Chissà perché non li tengono in banca?
TERRORISMO, FERMATI A PALERMO 2 TUNISINI

Un allarme è scattato ieri a Palermo con il fermo di due tunisini ad opera della sezione antiterrorismo delle Digos per i reati di istigazione a delinquere aggravati dalle finalità di terrorismo. Chi pensava che la nostra terra fosse esonerata da questi rischi evidentemente sbagliava. I due tunisini si sono resi responsabili di condotte volte alla propaganda jihadista e all’istigazione al terrorismo, inneggiando ed istigando all’azione violenta e all’uso delle armi.
SEI DONNE, INSULTI SUI SOCIAL E POI BOTTE DA ORBI PER STRADA

Dai pesanti insulti in rete si è passati allo scontro fisico in strada. I carabinieri sono intervenuti per sedare una violenta rissa che ha coinvolto a Palermo sei donne della zona di Settecannoli di età compresa tra i 21 e i 58 anni. Tutte ovviamente alla fine denunciate. Motivi banali hanno detto i carabinieri, ma banali ovviamente non lo erano per le contendenti alcune delle quali accusavano le altre di avere importunato mariti e fidanzati.