NOTIZIARIO DEL 21 APRILE 2026

di Rino Piscitello
nella foto: l’assessora regionale Elvira Amata

Rinviata a giudizio l’assessora regionale Elvira Amata e condannata a due anni e mezzo con l’abbreviato l’imprenditrice Marcella Cannariato. Secondo l’accusa, da dimostrare al processo, la Amata avrebbe finanziato una manifestazione della Fondazione Marisa Belisario in cambio dell’assunzione di un nipote. L’opposizione chiede le dimissioni pur conoscendo il dettato costituzionale secondo il quale si è innocenti fino a condanna definitiva.

nella foto: Marcello Caruso, coordinatore regionale di Forza Italia

Ormai è praticamente certo. Ieri a Roma si è riunita la segreteria nazionale di Forza Italia che ha deciso di rinviare il congresso regionale siciliano prendendo atto della mancanza di unità all’interno del partito e delle critiche rivolte da alcuni dirigenti nei confronti dell’attuale coordinatore Marcello Caruso. Il rinvio implica l’invio di un commissario che dovrebbe essere scelto nei prossimi giorni e che arriverebbe quindi in un momento delicatissimo.

nella foto: Renato Schifani, Presidente della Regione Siciliana

Con il rinvio a giudizio dell’assessora Amata si attende adesso che si vada ad una celere discussione sul riassetto di giunta che potrebbe essere a questo punto più rapida del previsto. I boatos prevedono che i due posti ricoperti ad interim da Schifani vadano uno alla DC e uno all’MPA, che la sanità vada ad un esponente di Fratelli d’Italia e che il turismo, con le probabili dimissioni di Amata vada ad un deputato di Forza Italia.

nella foto: il rendering del nuovo ospedale di Siracusa

Ieri è finalmente arrivata la buona notizia: i fondi per realizzare il nuovo ospedale di Siracusa ci sono tutti. I 420 milioni per l’intero progetto e le attrezzature grazie ai fondi Pnrr. A darne notizia il deputato nazionale Luca Cannata che in questi anni ha seguito ogni fase del progetto. Il finanziamento è per circa il 95% dello Stato e per il resto dalla Regione Siciliana. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Schifani.

nella foto: Gabriele Vaccaro, il giovane 25 di Favara ucciso. a Pavia

La morte ingiusta di Gabriele Vaccaro, ragazzo di 25 anni, costretto a lasciare Favara per andare a lavorare a Pavia ci pone tanti interrogativi sulla violenza dilagante e sul fatto che non si può più avere tolleranza. Specie quando si scopre che il suo assassino sedicenne ha ben due precedenti per porto abusivo di armi. Se gli fosse stato imposto almeno un Daspo sui locali pubblici e sul centro città, forse Gabriele sarebbe ancora vivo.

nella foto: un gruppo di giovani dei centri sociali attaccano la polizia

Finalmente è in dirittura d’arrivo il nuovo decreto sicurezza che dispone l’arresto da sei mesi a tre anni per chi porta coltelli e sanzioni per i genitori in caso di minori, estensione delle zone rosse e possibilità di allontanare soggetti pericolosi, norme contro le baby gang, altre norme per la sicurezza pubblica e contro chi aggredisce le forze dell’ordine e sul rimpatrio dei migranti clandestini. E la sinistra ovviamente è in guerra contro il decreto.