GOVERNO REGIONALE: TUTTO ENTRO APRILE

Dal primo maggio, fino all’approvazione all’ARS del rendiconto 2025, scatterà il blocco della spesa per assunzione di esterni e consulenti nei gabinetti dei nuovi assessori che non potrebbero quindi lavorare. Tutto quello che non si è fatto in tanti mesi si farà adesso probabilmente in pochi giorni. Il rimpasto quindi adesso è veramente prossimo. Speriamo che prevalga l’interesse della Sicilia e non un insensato giustizialismo.
DOMICILIARI PER CUFFARO. DECISIONE RIMANDATA AL RIESAME

Mostra sempre più difficoltà la tenuta dell’inchiesta della Procura di Palermo su Totò Cuffaro e altri per i quali proprio ieri è stato chiesto il rinvio a giudizio. La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la decisione del Tribunale del Riesame di Palermo che confermava gli arresti domiciliari per Cuffaro. Non torna però libero l’ex segretario della DC. La decisione spetterà infatti ad un’altra sezione del Riesame.
L’ISAB TORNA ITALIANA

Malgrado le voci circa l’interesse di un grande fondo statunitense a rilevare gli impianti della raffineria Isab di Priolo Gargallo che produce il 20% della raffinazione italiana, nella giornata di ieri una nota dei ciprioti di Goi Energy e dell’italiana Ludoil Energy hanno confermato in via definitiva che nei prossimi giorni si procederà alla compravendita delle quote di maggioranza da parte di Ludoil Energy gruppo campano del settore petrolifero.
PALERMO E IL LAVORO NERO

Un blitz dei carabinieri su attività commerciali in Corso Calatafimi a Palermo ha rivelato numeri sconvolgenti per quanto attiene le norme sul lavoro e la sicurezza. 14 lavoratori su 26 sono risultati totalmente in nero, le attività di otto negozi sui dieci controllati sono state sospese, 9 proprietari su dieci sono stati denunciati. 200.000 euro di multe e 30.000 euro di contributi Inps recuperati. Poco tempo fa un altro controllo in pieno centro della città aveva dato analoghi risultati.
IL 25 APRILE È DI TUTTI, NON DI POCHI STUPIDI VIOLENTI

Frange violente e gruppi estremisti stanno cercando di imprigionare la memoria collettiva del 25 aprile e le relative celebrazioni dentro le proprie categorie della politica che tendono ad escludere chiunque non la pensi come loro. A Palermo ieri alcuni di questi gruppi con pretesti ridicoli hanno dichiarato che non vogliono alle celebrazioni il sindaco della città, Roberto Lagalla. Chi lo sostiene offende la resistenza e usa gli stessi metodi che questa combattè.
I CENTRI IN ALBANIA SONO LEGITTIMI

Dopo due anni persi per le forzature di alcuni magistrati che sostenevano che le norme europee non consentivano centri di trattenimento e rimpatrio fuori dal Paese, l’avvocato generale della Corte di Giustizia ha affermato che il protocollo Italia-Albania è pienamente legittimo e compatibile con le normative UE in tema di diritto d’asilo. Senza dire che in due anni, da quando sono aperti i centri in Albania, i migranti arrivati in Italia si sono dimezzati.