L’Italia è un Paese davvero strano. Per decenni la sinistra ha compiuto un percorso evolutivo verso la moderazione e la capacità di governo. Ma proprio quando sembrava che avesse funzionato ecco che il percorso si è bloccato e ha cominciato a tornare indietro.
Era dagli anni ’50 che non si registravano posizioni così estreme nella sinistra italiana, ma allora a moderarla pensava Togliatti. Oggi nessuno dei leader ha neanche lontanamente la postura che aveva il “migliore”.
Cosa può fare quindi un sostenitore storico del centrosinistra di fronte a una sinistra nella quale non può più riconoscersi?
Una vita intera dalla parte dei lavoratori e adesso si trova rappresentato dai radical chic intransigenti delle Ztl.
Da sempre in difesa delle regole democratiche e oggi lo vorrebbero alleato del peggiore populismo, certo non progressista, dei 5 Stelle.
Dalla parte delle istituzioni e adesso gli chiedono di giustificare le ragioni dei violenti che attaccano la polizia.
Critico di ogni estremismo ritengono naturale che vada a braccetto con i cosiddetti antagonisti.
Rigorosamente garantista pretendono che ritorni ad essere un accanito giustizialista e sostenitore della cultura del sospetto.
Legalitario senza eccezioni dovrebbe ritrovarsi a difendere la privacy dei borseggiatori e le ragioni degli occupanti di case.
Teorico del confronto a tutti i costi scopre che i suoi sodali gli chiedono intolleranza verso le idee del suo avversario.
Ormai da anni convinto sostenitore della Nato, scopre che la sinistra è di nuovo antiatlantista e antioccidentale.
Abituato a dirigenti di livello e della massima serietà si ritrova adesso con i litigiosissimi Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Elly Schlein e Giuseppe Conte.
Si può solo convincere che, quella che era la sinistra nella quale credeva, oggi non c’è più ed è anzi spesso meglio rappresentata da un centrodestra che è stato almeno capace di evolvere maggiormente.
So che con questo articolo riceverò definitivamente l’appellativo di traditore che la sinistra distribuisce sempre con maggiore facilità, ma non posso che dirlo con serenità:
Il mondo è cambiato e io sono cambiato con lui. E ho scelto di non tornare indietro.
N.B. L’autore è stato parlamentare del centrosinistra per quattro legislature.