L’inaspettata richiesta di Totò Cuffaro, tramite i suoi legali, di patteggiare i reati di corruzione e di traffico di influenze con tre anni ai servizi sociali e 15.000 euro di risarcimento, è deflagrata come una bomba all’interno della DC siciliana che è appena riuscita a tornare con Nuccia Albano al governo della Regione.
La domanda adesso non può più essere elusa. Può esistere una DC senza Cuffaro? O il destino è dividersi tra Lega e Forza Italia?