CALA DI ALCUNI PUNTI L’AFFLUENZA AL VOTO

Si apriranno tra poche ore le urne di circa 750 comuni italiani tra i quali 18 capoluoghi e di 71 comuni siciliani tra i quali i capoluoghi di Agrigento, Enna e Messina. Chiamati al voto 6 milioni e trecentomila italiani di cui 930 mila siciliani. L’affluenza al voto è calata di alcuni punti sia a livello nazionale che regionale. A livello regionale, alle ore 23, l’affluenza è stata del 45,95%. Ad Agrigento 46,01%, ad Enna 49,31% e a Messina 46,46%.
I RISULTATI CAMBIERANNO LO SCENARIO REGIONALE

Non si tratta di semplici elezioni comunali. I risultati che fra qualche ora usciranno dalle urne influenzeranno l’intero scenario politico e in Sicilia saranno certamente determinanti per le alleanze. In particolare il risultato di Agrigento che ci dirà quanti danni ha prodotto la divisione del centrodestra. Un eventuale vittoria di Michele Sodano, candidato della sinistra, espresso dal populista Ismaele La Vardera, renderebbe credibile la candidatura dello stesso La Vardera alla Presidenza della Regione e aprirebbe le porte ad un possibile tragico tracollo della nostra isola.
CONTROLLI MASSICCI ALLO ZEN A PALERMO

Un mega controllo dei carabinieri nei quartieri Zen1 e Zen 2 di Palermo con cani antidroga, reparti speciali e un elicottero. Un vero e proprio assedio. Il bilancio dell’operazione è stato di un arresto, denunce a piede libero, sequestri di armi e droga e numerose sanzioni. Scoperti allacci abusivi alla rete elettrica e sanzionati esercizi commerciali per carenze igieniche. Il risultato certo è comunque quello di fare sentire la pressione costante delle forze dell’ordine in un’area della città con una rilevante presenza criminale.
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IL RACKET A PALERMO

Torna prepotente il fuoco del racket delle estorsioni a Palermo. Ieri notte, all’interno di un condominio recintato nel quartiere Cep di Palermo sono stati incendiati quattro furgoni di una ditta edile. Coinvolti anche un’auto e un furgone di un’altra impresa e danneggiati due garage. Tutta l’area è stata messa in sicurezza dai Vigili del Fuoco. Le indagini sono condotte dalla Polizia. Il rogo è l’ultimo di una serie di episodi simili che si stanno verificando in città. La zona dell’incendio è molto vicina al luogo del recente omicidio di Placido Barrile.
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IL RACKET NEL CATANESE

Anche nel catanese si fa sentire la presenza del racket. Ieri notte è stato appiccato un incendio al lido Esagono, noto stabilimento balneare di Aci Castello. Ad essere incendiato principalmente il legname che doveva servire a mettere su cabine e strutture dello stabilimento. I criminali che hanno dato fuoco sembra siano arrivati via mare. Le indagini sono condotte dai carabinieri che stanno visionando gli impianti di video sorveglianza. La struttura era stata già pesantemente danneggiata del ciclone Harry.
LAGALLA: IL 23 MAGGIO DEVE ESSERE DI TUTTI

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, è voluto intervenire a proposito delle vergognose contestazioni del corteo della sinistra che hanno puntato a dividere il fronte antimafia. Con un comunicato sereno ma determinato ha espresso la massima solidarietà a Maria Falcone. “Il momento dell’Albero Falcone – ha detto Lagalla – deve essere il momento della città, dei cittadini, dei giovani, delle famiglie, di chi crede nei valori della legalità e della giustizia. Non una sfilata, non un luogo da monopolizzare politicamente”. Sulla vicenda del corteo e delle contestazioni, nessun altro – e ce ne stupiamo – ha ancora espresso la propria posizione.