A distanza di pochi giorni dal giudizio positivo di Standard & Poor’s, anche Fitch rivede al rialzo le prospettive della Regione Siciliana, portando l’outlook (le aspettative sul futuro) da stabile a positivo, confermando il punteggio BBB nella valutazione a lungo termine.
Il giudizio di Fitch si inserisce in una serie di riconoscimenti internazionali che nel 2025 hanno segnato una svolta per la finanza regionale.
La Sicilia, infatti, l’anno scorso ha tagliato un traguardo storico conquistando in meno di un anno il salto da BBB- a BBB+ nella valutazione di Standard & Poor’s, mentre Moody’s aveva migliorato l’outlook da stabile a positivo. Un percorso sostenuto da dati concreti: la Regione ha registrato un aumento significativo delle entrate tributarie e una riduzione del debito a un ritmo superiore alle attese, due elementi che le agenzie hanno indicato come fattori determinanti nei loro giudizi.
E mentre le principali agenzie internazionali di rating esprimono un giudizio estremamente positivo sui miglioramenti economici della nostra isola così come tutti gli altri indicatori occupazionali e infrastrutturali, l’opposizione di sinistra e i populisti di La Vardera indossano occhiali con il filtro nero e continuano a parlare male della Sicilia assumendoo la postura di moderni quanto fallimentari iettatori.
«Quando le principali agenzie mondiali convergono sullo stesso giudizio – ha detto in una nota il Presidente Schifani – il messaggio è inequivocabile. Questo riconoscimento non arriva per caso, ma riflette una traiettoria chiara, una crescita costante e virtuosa ormai consolidata. Fitch sottolinea una riduzione del debito più rapida del previsto e apre alla possibilità di un ulteriore miglioramento del rating nei prossimi mesi. Questo significa una Sicilia più solida, più affidabile e credibile sui mercati e i numeri confermano questa direzione: negli ultimi cinque anni il Pil della nostra Isola è cresciuto del 20% più della media nazionale, le entrate sono aumentate di 5 miliardi in tre anni e secondo Svimez l’occupazione tra il 2022 e il 2024 è cresciuta più del doppio rispetto al centro-nord. Risultati che sono frutto di una strategia economica coerente e rigorosa. Continuiamo su questa linea per costruire uno sviluppo duraturo per i siciliani».
Da parte sua l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, considerato uno degli artefici principali degli eccellenti risultati ottenuti, ha anch’egli commentato con la medesima soddisfazione:
«Fitch – ha scritto Dagnino sulla sua pagina Facebook – ha appena rilasciato l’aggiornamento del rating della Sicilia, che passa da BBB a BBB+, con un miglioramento dell’outlook da stabile a positivo. Secondo l’agenzia internazionale, nei prossimi 12-24 mesi potranno esserci ulteriori margini di miglioramento. Viene così riconosciuto il percorso di risanamento e rafforzamento dei conti della Regione Siciliana, portato avanti con rigore e responsabilità dal governo Schifani. La valutazione di Fitch conferma il miglioramento del profilo creditizio autonomo della Sicilia, che passa da bb+ a bbb, e tiene conto della riduzione dell’indebitamento, della maggiore sostenibilità del debito e degli effetti positivi delle misure previste dalla legge di bilancio dello Stato. Proprio in questa direzione va sottolineata anche la recente cancellazione del debito iscritto nel Fondo anticipazioni di liquidità per 1,8 miliardi di euro, un intervento che contribuisce a migliorare ulteriormente la credibilità finanziaria della Sicilia e il risultato di amministrazione e a rafforzare la posizione finanziaria complessiva della Regione».
«L’outlook positivo – ha concluso Dagnino – non è un punto di arrivo, ma un incoraggiamento a proseguire lungo la strada intrapresa sotto la guida del presidente Schifani: consolidare gli equilibri di bilancio, mantenere sotto controllo la spesa corrente e garantire alla Sicilia una maggiore capacità di programmazione e investimento. Continueremo a lavorare con impegno per rendere la Regione sempre più solida dal punto di vista finanziario. Una Regione più credibile, più attrattiva e più capace di programmare sviluppo, servizi e opportunità per cittadini e imprese».
Riportiamo anche la dichiarazione del principale partito della coalizione di governo. Il commissario regionale di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, ha inteso ribadire il suo fermo appoggio al governo Schifani contro ogni atteggiamento disfattista.
«Nel giro di pochi giorni Standard & Poor’s prima e Fitch – ha detto in una nota Sbardella – ora hanno certificato per l’ennesima volta la crescita economica della Sicilia. Giudizi autorevoli, indipendenti e convergenti che smentiscono i luoghi comuni e la mala fede di chi nonostante ciò si ostina a giudicare negativamente l’operato del governo regionale di centrodestra. Le principali agenzie mondiali di rating continuano a promuovere l’azione di risanamento dei conti iniziata nella scorsa legislatura dal governo Musumeci e proseguita in questa dal governo Schifani, attestando una crescita costante e progressiva frutto di provvedimenti che coniugano rigore nei conti e lungimiranza nelle politiche di sviluppo e occupazione. Un percorso virtuoso innegabile, con Fratelli d’Italia in prima linea e in sinergia con gli identici risultati ottenuto a livello nazionale dal governo Meloni. Ai disfattisti, a chi in Sicilia come a Roma si ostina a negare l’evidenza di un trend positivo, rispondiamo con i fatti e con la consapevolezza che molto è stato fatto e molto ancora resta da fare: questi risultati, infatti, non ci fanno abbassare la guardia, ma sono lo sprone per andare avanti in questa direzione».