NEL PD SICILIANO VOLANO INSULTI

Continua senza tregua la guerra nel PD siciliano con toni violentissimi. La corrente di Energia Popolare (i bonacciniani in maggioranza nel gruppo parlamentare) e quella di Left Wing (la sinistra interna) hanno firmato una nota congiunta contro Anthony Barbagallo, accusato di “inadeguatezza politica e totale perdita di lucidità”. In parole povere incapace e dissennato. Gli chiedono di dimettersi e di lasciare libero il PD che tiene in ostaggio. La nota riporta, a riprova della debolezza del partito, i numeri insignificanti presi alle elezioni comunali. Chissà come pensano di governare?
LA VARDERA: IO COMUNQUE CANDIDATO. MA INTANTO TRATTA

Ismaele La Vardera ha risposto al presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, che ha detto in un’intervista di ritenere molto difficile la candidatura dell’esponente populista a presidente della Regione a fronte delle promesse che riceverà dalla sinistra per non farlo. “Io resto candidato – ha detto La Vardera –“. Nessun passo indietro. E attacca persino il Partito Democratico. Nel Pd – dice – ci sono pezzi del partito, non tutto, che su di me hanno delle resistenze. Meglio così, con quei pezzi non voglio averci a che fare”. Però tratta con tutti e non è escluso che accetterà un posto da deputato a Roma.
RATING: LA SICILIA VOLA, MA LA SINISTRA PARLA D’ALTRO

La politica va perdendo ogni sua logica, persino quella dei numeri. In Sicilia da alcuni anni si verifica uno strano fenomeno. Più gli indicatori economici segnano un netto miglioramento, più i partiti di sinistra disegnano un’isola in preda ad inesistenti convulsioni economiche. Due giorni fa un altro importante risultato per il governo regionale, per il Presidente Schifani e per l’assessore all’Economia Dagnino: l’agenzia internazionale di rating Fitch ha attribuito alla Regione la valutazione di BBB+ portando l’outlook (prospettiva futura) da stabile a positivo. E le opposizioni rimangono in assoluto silenzio.
INCENDI, UN FORESTALE MORTO E BRUCIA IL TRAPANESE

Riparte la stagione degli incendi e vi è già il secondo morto della stagione dopo la persona che la settimana scorsa ha perso la vita mentre cercava di fermare l’avanzata delle fiamme nella sua campagna. Sabato sera un operaio forestale di 61 anni è morto in servizio verosimilmente vittima del fumo respirato in un incendio tra i territori di Partinico e Borgetto. Intanto nel trapanese un devastante incendio a Montagna Grande nel comune di Salemi. Impegnati tre elicotteri e tre Canadair. Probabile peraltro che si tratti di un incendio doloso.
LE UNIVERSITÀ SICILIANE A CONFRONTO

Dai dati Almalaurea di quest’anno è possibile fare un confronto tra i tre atenei pubblici siciliani nel 2024 a partire dal dato del numero dei laureati. Il maggiore ateneo risulta Palermo con 7.701 laureati, segue Catania con 5.912 e Messina con 3.526. Per occupazione ad un anno dal conseguimento del titolo il primato va invece a Catania con il 50,2% davanti a Messina con il 47,8% e poi Palermo con il 47,5%. Quanto a retribuzioni nette ad un anno dal titolo sono quasi uguali con Palermo a 1.330 euro, Catania 1.328 e Messina 1.327.
MIGRANTI, UN SUCCESSO DEL GOVERNO MELONI

I risultati del governo Meloni sul fronte delle migrazioni non hanno confronti possibile. I dati illustrati dal ministro Piantedosi nel corso di un question time alla Camera testimoniano di un rilevante successo. Gli arrivi di migranti in Italia sono il 77% in meno rispetto al 2023 e il 52% in meno rispetto al 2025. I rimpatri sono aumentati di oltre il 40%. Nei primi mesi di quest’anno è salito al 31% il rapporto tra immigrati irregolari sbarcati e immigrati irregolari rimpatriati a fronte del 10% dell’anno passato e del 3% del 2023. Senza considerare i 250 espulsi ritenuti pericolosi dai nostri servizi antiterrorismo.