MIGRANTI, UN SUCCESSO DEL GOVERNO MELONI

di Redazione

Durante un recente question time alla Camera, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha tracciato un bilancio decisamente positivo delle politiche del governo Meloni sui migranti.

Il primo segnale di cambiamento emerge dal drastico calo degli sbarchi. Le cifre aggiornate indicano infatti che l’afflusso di migranti ha registrato una contrazione del 77% rispetto al 2023 e del 52% rispetto al 2025. Si tratta di una riduzione consistente che, secondo il titolare del Viminale, dimostra l’efficacia delle misure adottate per contrastare i flussi incontrollati.

A questo contenimento degli ingressi si affianca una crescita costante delle espulsioni. Dall’insediamento dell’esecutivo Meloni, i rimpatri complessivi sono aumentati di oltre il 40%.

La tendenza positiva prosegue anche nei primi mesi di quest’anno, con un incremento che supera il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’indicatore più significativo è però il rapporto percentuale tra gli irregolari sbarcati e quelli effettivamente rimpatriati: questa quota è letteralmente balzata dal 3% registrato nel 2023, passando per il 10% dello scorso anno, fino a raggiungere l’attuale 31%.

Oltre alla gestione dei flussi, Piantedosi ha voluto porre l’accento sulla tutela della sicurezza nazionale e sulla prevenzione del terrorismo. Il ministro ha lodato la straordinaria professionalità degli apparati di intelligence e investigativi italiani, richiamando la sinergia operativa che fa capo al Centro analisi strategica antiterrorismo.

Un ruolo determinante è svolto anche dalla cooperazione internazionale con organismi del calibro di Interpol, Europol ed Eurojust. Proprio grazie a questa fitta rete di controllo, dall’inizio del mandato governativo sono stati espulsi 250 cittadini stranieri ritenuti altamente pericolosi per lo Stato.

Sulla base di questi risultati, il Viminale ribadisce la volontà di proseguire con determinazione sulla strada del rigore e della sicurezza.