MINACCE E INSULTI A MARGHERITA LA ROCCA RUVOLO

di Antonino Piscitello

La pressione sui sindaci in Sicilia torna a farsi insostenibile. L’ultimo inquietante episodio si consuma nel cuore del Belice, dove un clima di sotterranea ostilità ha preso nuovamente di mira Margherita La Rocca Ruvolo.

La prima cittadina di Montevago, che ricopre anche il ruolo di deputata regionale per Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana e siede tra i banchi della Commissione regionale Antimafia, è stata destinataria di una pesante missiva anonima, recapitata direttamente presso la sede del municipio.

La lettera, giunta a destinazione tramite il servizio postale ordinario, era colma di minacce e offese volgari mirate a colpire la figura pubblica e personale dell’amministratrice.

Non si tratta di un evento isolato, bensì di un’azione che ricalca le modalità di passate campagne diffamatorie e di odio subite dalla sindaca.

I militari dell’Arma, d’intesa con l’autorità giudiziaria, hanno proceduto al sequestro della lettera. La busta è stata sottoposta a accertamenti scientifici mirati all’individuazione di impronte digitali o di tracce biologiche che il mittente potrebbe aver involontariamente lasciato sul foglio.

La scia di intimidazioni contro La Rocca Ruvolo affonda le radici in un recente passato, con un episodio ancora più inquietante. Nel 2022, infatti, l’escalation aveva toccato il culmine con il recapito di alcuni proiettili, un classico avvertimento di stampo mafioso, concepito per condizionare l’azione amministrativa e le scelte del governo locale.

L’amministratrice, pur provata da questa continua esposizione al fango e alle minacce, ha scelto ancora una volta la via della trasparenza e della fermezza istituzionale, dichiarando a caldo:

«Sono stanca di ricevere insulti, volgarità ed attacchi. La lettera è piena di tutto questo. Attacchi che vengono dalla stessa fonte e con lo stesso stile».

La notizia ha suscitato un’immediata ondata di sdegno e solidarietà nel panorama politico siciliano. Il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Stefano Pellegrino, ha voluto far sentire la voce della compagine di appartenenza con una presa di posizione netta:

Esprimo, a nome mio e di tutto il gruppo parlamentare di Forza Italia all’Ars, la piu amichevole solidarietà alla nostra amica e collega Margherita La Rocca Ruvolo, sindaco di Montevago, per l’ennesimo vile attacco subito”.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, ponendo l’accento sulla vulnerabilità strutturale a cui sono esposti gli amministratori locali:

Tutta la mia più sincera solidarietà all’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo raggiunta da un nuovo episodio intimidatorio. Come ho avuto modo di sottolineare tante volte, proprio perché queste vigliaccate sono sempre più frequenti, purtroppo, assistiamo ad un deriva pericolosa che ha reso irrespirabile il clima nei confronti di chi è chiamato a responsabilità amministrative ed i sindaci, in particolare, sono i soggetti maggiormente esposti. Alla collega e prima cittadina di Montevago, La Rocca Ruvolo, rinnovo vicinanza e l’invito ad andare avanti con la determinazione di sempre. Auspico, infine, che i responsabili di questi atti vili vengano individuati e puniti”.

Ora le indagini stringono il cerchio sull’attività amministrativa del Comune. Gli inquirenti stanno passando al setaccio le delibere e i provvedimenti più recenti, convinti che dietro l’astio anonimo si nasconda una reazione a precise scelte politiche o gestionali dell’ente.