NOTIZIARIO DEL 22 GIUGNO 2026

di Rino Piscitello
nella foto: Nuccio Di Paola, coordinatore regionale dei 5 Stelle

Il risultato di Agrigento e le liti interne al centrodestra hanno fatto ubriacare la sinistra isolana ormai convinta della prossima vittoria elettorale. All’improvviso quindi i candidati ufficiosi a presidente della Regione si sono fatti numerosi. Sabato si è unito ufficialmente al club anche il commissario regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola. Si aggiunge ad alcuni civici, all’altro 5 Stelle Giuseppe Antoci, ai piddini Anthony Barbagallo e Antonello Cracolici, e naturalmente all’unico candidato ufficiale Ismaele La Vardera che conferma la candidatura, ma tratta le condizioni per il ritiro.

nella foto: l’aeroporto di Catania

Con una nota del segretario regionale Nino Germanà, la Lega ha preso posizione critica sulla privatizzazione della Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, allineandosi alla posizione del proprio maggiore avversario nella coalizione del centrodestra, ossia il Movimento per l’Autonomia, che da tempo contesta i criteri della privatizzazione in atto. Secondo Germanà “è evidente che le norme e le leggi siano state reiteratamente violate” e che alcuni ambienti politici abbiano approfittato del lungo commissariamento della Camera di Commercio del Sudest.

nella foto: l’incendio di ieri vicino a San Vito Lo Capo

Tornano gli incendi devastanti nel lungo week end di vento di scirocco in Sicilia. Ancora fiamme a Montagna Grande a Salemi, e poi, ancora nel trapanese, a San Vito Lo Capo e a Favara nell’agrigentino, a Roccapalumba e a Petralia Soprana nel palermitano. Incendiate anche sterpaglie in Via della Regione Siciliana che hanno provocato forti rallentamenti del traffico. Per la giornata di oggi, il dipartimento regionale della Protezione Civile ha previsto allerta arancione incendi per tutte le province siciliane.

nella foto: il negozio da barbiere allo Zen sottoposto ad intimidazione

Proseguono a Palermo in zona Zen gli episodi di intimidazione nei confronti di commercianti allo scopo di rilanciare il pagamento del pizzo. Due barbieri della zona hanno ritrovato davanti alla loro attività commerciale una bottiglia di benzina e la richiesta di un pagamento di 5.000 euro. Sono già decine gli episodi di questo genere unite alle numerose sventagliate di Kalashnikov nei confronti di una pizzeria e nei confronti della grande impresa di noleggio auto Sicily by Car. Continuano intanto le indagini di polizia.

nella foto: immagini della sparatoria rilasciate dalla Polizia

Mentre a Palermo la mafia tenta di rialzare la testa rientrando a pieno regime nell’affare del pizzo, Catania sembra essere nel pieno di una vera e propria guerra di mafia con spettacolari sparatorie in mezzo alle strade. E mentre i riflettori sono puntati sul capoluogo della Regione, Catania non viene attenzionata come meriterebbe. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si è recato per ben tre volte a Palermo con impegni concreti, ma ancora neanche una volta a Catania. Il clan Cappello e alcune frange santapaoliane sono ormai in aperta contrapposizione e si sparano l’un l’altro senza alcun timore.

nella foto: aggressione. Foto d’archivio

Cresce anche l’allarme aggressioni in città generando un clima di paura nei giovani durante il week end. La notte di ieri, a Palermo in piena zona rossa, un gruppo di ragazzi è stato pesantemente aggredito da un gruppo di persone di nazionalità straniera che li hanno inseguiti e presi a bottigliate in testa. Uno dei giovani inseguiti è cascato ed è stato raggiunto riportando ferite dovute ai vetri delle bottiglie. Tutto questo senza che passasse una sola macchina delle forze dell’ordine in una zona particolarmente sensibile.