FIGLI TOLTI A UN CRIMINALE

di Antonino Piscitello

Una nuova, importante iniziativa della Procura per i minorenni di Palermo, guidata da Claudia Caramanna, accende ancora una volta i riflettori sulle difficili realtà delle periferie cittadine.

Come riportato in un articolo di La Repubblica edizione di Palermo, i magistrati sono intervenuti drasticamente per sottrarre due giovanissimi fratelli a un destino di marginalità e illegalità che sembrava ormai già scritto.

La vicenda ruota attorno alla figura del padre, considerato un vero e proprio esperto delle occupazioni abusive nel quartiere di Borgo Nuovo. L’uomo, noto per attività di spaccio di crack e cocaina, estorsioni e danneggiamenti, ha continuato a gestire i suoi traffici persino mentre si trovava agli arresti domiciliari nella casa occupata di piazzale Prizzi, da cui è stato recentemente sfrattato.

Proprio lo scorso autunno, il pregiudicato aveva rivolto pesanti minacce all’assessore Fabrizio Ferrandelli, impegnato in prima linea nella liberazione degli alloggi in mano alla criminalità locale.

Le indagini della polizia giudiziaria hanno svelato un contesto familiare fortemente compromesso, con gravi ripercussioni sui figli, che frequentano la terza elementare e la prima media. Il più grande dei due era già stato sorpreso a fuggire a un posto di blocco alla guida di uno scooter sequestrato, senza patente né casco, e ha già accumulato due bocciature a causa delle troppe assenze.

La madre, sentita dagli inquirenti, ha descritto con preoccupante rassegnazione questo disinteresse per la scuola, lamentandosi dello sfratto e mostrando una sorta di doppia morale: pur ammettendo che i comportamenti criminali del marito “fanno schifo”, lo ha difeso descrivendolo come un uomo buono in famiglia.

Per interrompere questa spirale e offrire ai bambini una reale possibilità di riscatto, il Tribunale per i minorenni ha convalidato un provvedimento d’urgenza. Per il padre è scattata l’immediata sospensione della responsabilità genitoriale con il divieto assoluto di avvicinamento. I due fratelli, insieme alla madre, sono stati allontanati da Borgo Nuovo e trasferiti in una comunità protetta, dove inizieranno una nuova vita supportati dai servizi sociali.