Il clima politico nel centrosinistra siciliano si fa sempre più incandescente, specialmente in vista del cruciale tavolo dei leader convocato per lunedì pomeriggio.
La Vardera di Paola primarie
Fino a pochi giorni fa le primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione sembravano un dogma indiscutibile, ma oggi lo scenario è profondamente mutato.
A sparigliare le carte è stata la mossa di Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, che si è detto pronto a guidare la coalizione del campo largo per blindare un accordo sul programma ed evitare il passaggio dai gazebo.
La proposta di Di Paola, tuttavia, nascondeva un invito esplicito a Ismaele La Vardera a fare un passo di lato nella corsa per Palazzo d’Orléans, offrendogli in cambio il sostegno della coalizione per la poltrona di sindaco a Palermo.
La risposta di La Vardera è stata però un secco e immediato rifiuto. Sulle pagine del Giornale di Sicilia, il deputato ha infatti ribadito con forza di voler rimanere in campo per la presidenza regionale, suggerendo di cercare un’altra figura autorevole per il capoluogo siciliano.
In questo delicato gioco di incastri, il segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo, ha aperto alla possibilità di rinunciare alle primarie se si dovesse arrivare ad un accordo, nonostante la direzione del partito le avesse deliberate ufficialmente neanche due settimane fa.
In realtà, quasi tutti sono convinti che alla fine La Vardera si ritirerà, ma si tratta di una scommessa rischiosa. E se invece non andasse così? Cosa succederebbe se il deputato decidesse davvero di andare fino in fondo?
La Vardera di Paola primarie .