LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Lampedusa vive le ultime frenetiche ore prima dell’arrivo di Papa Leone XIV, previsto sull’isola domani mattina alle 9 per una visita pastorale destinata a entrare nella storia. In poco più di tre ore il Pontefice sarà protagonista di un appuntamento dal forte valore religioso, istituzionale e simbolico, al quale sono attese circa 10 mila persone che parteciperanno al pellegrinaggio del Papa nella terra di Lampedusa. Come ha sottolineato l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, incontrando la stampa, il viaggio di domani assume un profondo significato spirituale: “C’è un filo conduttore che lega questa visita a quella di Papa Francesco – ha spiegato – l’attenzione al popolo in cammino, ai migranti. Quegli uomini e quelle donne che lasciano tutto per un futuro migliore”.
L’arcivescovo ha però sottolineato che ridurre il “popolo in cammino” alla parola migranti rischia di trasformarlo in una categoria, una massa indistinta, dimenticando che si tratta di persone con storie, relazioni, sentimenti e affetti. È necessario guardarli negli occhi prima di catalogarli. “L’accoglienza non è solo salvare fisicamente, ma riconoscere e salvaguardare la dignità di ogni persona salvata. Questa visita – ha concluso – è una visita profetica, non nel senso di chi prevede il futuro, ma di chi legge il presente con gli occhi di Dio. Tutto questo dicono queste visite in tempi diversi, con lo stesso obiettivo: la dignità umana va sempre salvaguardata, chi sta morendo in mare va sempre salvato”. La visita di Papa Leone XIV, infatti, raccoglie idealmente l’eredità del viaggio di Papa Francesco nel luglio 2013, quando Lampedusa divenne simbolo dell’accoglienza nel Mediterraneo. La giornata del Pontefice inizierà alle prime luci dell’alba, con il decollo da Ciampino alle 7.45 e l’arrivo a Lampedusa previsto per le 9.
Ad accoglierlo ci saranno l’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino e il presidente del Libero consorzio Giuseppe Pendolino. Il Pontefice toccherà poi i luoghi simbolo dell’isola delle migrazioni: il cimitero di Cala Pisana – un momento di preghiera personale che l’arcivescovo Damiano immagina come “una carezza a quegli uomini, donne e bambini che sono stati accolti in questi cimitero e lì riposano” -, la Porta d’Europa e infine il Molo Favaloro, che sarà ufficialmente intitolato a Papa Francesco. Quindi, il Santo Padre incontrerà anche una ventina di migranti tra quelli ospitati nell’hotspot di Contrada Imbriacola, che attualmente accoglie circa un centinaio di persone. Dopo una fase iniziale caratterizzata da arrivi consistenti e da un contesto emergenziale, oggi il flusso risulta in calo, pur con la continuità dell’assistenza – da quando la gestione della Croce Rossa Italiana è attiva, dal 2023 sono state assistite oltre 184 mila persone, di cui circa 8 mila nell’anno in corso -. Il momento clou sarà la celebrazione della Santa Messa alle 10.30.
Al campo sportivo è pronto il grande palco che ospiterà la celebrazione eucaristica, mentre sono ormai completati gli spazi per fedeli, autorità e servizi di sicurezza. Lungo il percorso che sarà attraversato dall’auto papale si rifiniscono gli ultimi dettagli, e gli operai sono ancora al lavoro per il posizionamento delle transenne. Domani sono previste anche drastiche limitazioni al traffico. Dalle 8 alle 14 sarà istituita una zona rossa che isolerà il collegamento tra la zona Guitgia-Porto Nuovo e la zona Cameroni-centro, non percorribile nemmeno a piedi. Imponente anche il dispositivo della Protezione civile regionale, con due colonne mobili, circa 300 operatori e 76 mezzi per assistenza e sicurezza.
LE INTERVISTE
– Foto col3/Italpress –
(ITALPRESS).
