RIAPRE L’AEROPORTO DI CATANIA

di Antonino Piscitello

I voli in partenza e in arrivo dall’Aeroporto Internazionale di Catania-Fontanarossa sono rimasti sospesi fino a questa mattina, a causa dell’intensa attività stromboliana e della massiccia emissione di cenere lavica dal cratere di Sud-Est dell’Etna.

Si è trattato di una misura precauzionale obbligata, poiché la presenza di polveri vulcaniche in quota e il deposito di lapilli sulle piste rappresentano un rischio gigantesco per la sicurezza dei voli e per l’integrità dei motori a reazione degli aeromobili.

Lo scalo etneo è stato paralizzato per oltre trentasei ore, centinaia di collegamenti sono stati cancellati e decine di voli sono stati dirottati verso gli scali alternativi di Palermo, Comiso e Trapani, che si trovano ora a gestire un traffico eccezionale.

Il blocco dei voli, nel cuore della stagione turistica, ha provocato enormi disagi. La gestione dell’emergenza, infatti, è stata particolarmente complessa per migliaia di turisti che, giunti al termine del loro soggiorno in Sicilia, si sono ritrovati improvvisamente senza un alloggio e con scarse opzioni logistiche.

La svolta è arrivata questa mattina con la comunicazione ufficiale giunta dalla Sac, la società di gestione dello scalo, la quale ha spiegato che, in seguito al declassamento del livello di allerta per l’attività vulcanica da parte dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) da ‘rosso‘ ad ‘arancione‘, è stato possibile dare il via libera alle operazioni di riapertura di tutti i settori, previa bonifica delle piste dalla cenere accumulata, e il conseguente ripristino delle attività di volo, sebbene occorrerà tempo prima che il traffico aereo torni alla piena regolarità.

Le autorità aeroportuali e le compagnie aeree hanno reiterato l’appello ai passeggeri affinché evitino di recarsi presso l’aerostazione se non dopo aver ricevuto conferma ufficiale dello stato del proprio volo attraverso i siti web o i call center dei vettori.