ABBATTUTE ALTRE 34 CAPPELLE CIMITERIALI REALIZZATE DALLA MAFIA

di Redazione

Nel cimitero di Santa Maria dei Rotoli a Palermo, ai piedi del Monte Pellegrino, si è conclusa una significativa operazione di ripristino della legalità, culminata con l’abbattimento di 34 cappelle gentilizie e tombe monumentali abusive.

Queste imponenti strutture in marmo non erano semplici sepolture, ma simboli dell’ostentazione e del potere dei clan mafiosi, capaci di imporre per decenni la propria gerarchia persino all’interno dei luoghi sacri.

All’avvio delle demolizioni ha presenziato il sindaco Roberto Lagalla, la cui amministrazione ha posto la risoluzione della crisi cimiteriale tra le priorità assolute del mandato.

Il sindaco ha sottolineato che l’intervento è un pilastro di un piano strategico coordinato con la Prefettura e le forze dell’ordine per restituire decoro, trasparenza e giustizia alla gestione del principale camposanto cittadino.

L’eliminazione di queste sepolture abusive riveste un duplice valore per la comunità. Sul piano simbolico, rappresenta un fermo contrasto alla cultura del sopruso, smantellando i monumenti alla vanità criminale che hanno profanato la sacralità del luogo.

Su quello pratico, l’operazione permette il recupero di spazi vitali in un’area segnata da anni di emergenza e da centinaia di feretri rimasti a lungo insepolti. Restituendo alla collettività le aree occupate illegalmente, l’amministrazione si impegna a garantire a ogni cittadino il diritto inalienabile a una degna sepoltura, nel pieno rispetto delle regole e della dignità umana.