STANZIATI I FONDI PER GLI SCONTI SUI BIGLIETTI AEREI

di Antonino Piscitello

Lo stop agli sconti sui biglietti aerei per i residenti in Sicilia è stato evitato. L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge stralcio n. 1030, all’interno del quale l’unica proposta emendativa del Governo a passare è stata proprio quella finalizzata a garantire la continuità delle agevolazioni contro il caro voli.

Dal punto di vista contabile, l’intervento non introduce nuovi stanziamenti rispetto ai 28 milioni di euro stanziati con la legge finanziaria regionale. Si tratta, invece, di una redistribuzione delle risorse esistenti, che passano da due a quattro capitoli di bilancio distinti. Questa suddivisione permette di gestire in modo più flessibile i flussi di denaro, ripartendoli tra i rimborsi diretti alle compagnie aeree – che applicano la riduzione del 25% sulle rotte per Roma e Milano – e i rimborsi successivi destinati ai cittadini, che per alcune categorie svantaggiate possono raggiungere il 50%.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, ha spiegato in Aula la natura puramente tecnica del provvedimento: «Questo emendamento non prevede maggiori oneri né uno stanziamento aggiuntivo rispetto a quanto già stabilito con la finanziaria. Prevede invece lo splittamento dei capitoli».

La modifica amministrativa sblocca i pagamenti immediati a ridosso dei picchi di traffico estivi, ma risolve il problema solo temporaneamente. Aricò ha infatti precisato che «questo emendamento ci permette di recuperare un paio di mesi», aggiungendo tuttavia una stima precisa sui costi scoperti: «Per finire l’anno ci vorranno ulteriori 7 milioni di euro». L’esponente della giunta ha inoltre quantificato l’impegno economico necessario nel caso in cui si volesse replicare la misura eccezionale già vista in passato: «Qualora la Regione decidesse di riproporre una misura straordinaria come quella introdotta due anni fa, con lo sconto del 50% esteso a tutti i siciliani nel periodo natalizio, sarebbe necessario reperire ulteriori 8 milioni di euro».

Il via libera dell’Ars congela l’emergenza per i mesi di luglio e agosto, il periodo in cui gli algoritmi di tariffazione dinamica dei vettori spingono i prezzi al rialzo sulle tratte principali da Palermo e Catania. Le forze di opposizione e i tecnici convergono comunque sul fatto che i rimborsi agiscano sugli effetti economici e non sui meccanismi strutturali del mercato aereo. Per assicurare la copertura dei sussidi fino al 31 dicembre 2026, il Governo regionale dovrà necessariamente varare un nuovo stanziamento finanziario nei prossimi mesi.

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