Le variazioni di bilancio regionali subiscono un rallentamento, ma trovano un accordo politico sulla strategia. I leader della coalizione di centrodestra, dopo un vertice svoltosi da remoto insieme al presidente Renato Schifani e all’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, hanno preso atto dell’impossibilità tecnica di condurre in porto l’intera operazione finanziaria prima della consueta interruzione dei lavori d’agosto. Il calendario parlamentare troppo compresso ha spinto la maggioranza a ridisegnare la tabella di marcia, optando per un percorso in due fasi distinte che punta a mettere al sicuro il documento economico.
La nuova road map prevede il via libera formale al testo da circa 400 milioni di euro in seno alla giunta di governo prima delle vacanze. In questo modo, l’esecutivo intende presentare all’Assemblea Regionale Siciliana un pacchetto già ampiamente condiviso dalle forze politiche, rimandando la discussione e il voto finale a settembre. All’interno di questo stanziamento, una quota non inferiore ai cinquanta milioni rimarrà destinata al fondo per le misure di sviluppo territoriale, uno strumento concepito per intercettare le esigenze specifiche delle diverse aree dell’isola e sul quale la maggioranza intende avviare un canale di dialogo anche con i gruppi parlamentari di opposizione.
Nonostante l’esigenza di coprire alcune criticità nei settori delle società partecipate e della sanità pubblica, i vertici governativi escludono ripercussioni sulla dotazione complessiva della manovra, ipotizzando meccanismi di compensazione interna che preserveranno le risorse destinate agli investimenti regionali. Tra le priorità macroeconomiche individuate figurano il supporto alle attività produttive, i piani per la stabilizzazione del precariato, gli interventi infrastrutturali e le politiche a tutela dei nuclei familiari. Prima dello stop estivo, l’unica normativa destinata a completare l’iter d’aula sarà quella legata al settore energetico, che potrebbe recepire alcune disposizioni di spesa urgenti.
Il rinvio del vertice in presenza, originariamente programmato a Catania, ha determinato anche il congelamento del delicato dossier riguardante le nomine per i consigli di amministrazione e i collegi sindacali degli enti regionali in scadenza. Per sbrogliare i nodi legati alla governance di Irfis e Seus, oltre a quelli di Sas, Ast e degli altri organismi controllati, i segretari dei partiti della coalizione e i capigruppo parlamentari sono stati convocati per l’inizio della prossima settimana. In quella sede si cercherà una sintesi sia sulla ripartizione delle cariche di sottogoverno, sia sull’equilibrio di genere richiesto per la composizione dei comitati direttivi.