Dalla fine di giugno al mese di luglio, la Polizia Municipale di Palermo ha emesso 2.500 multe per l’abbandono irregolare di spazzatura e materiali ingombranti.
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Le operazioni si avvalgono di 30 fototrappole posizionate nei siti a maggiore incidenza di illeciti, a cui si aggiungeranno altri 100 dispositivi gestiti dalla RAP, la società che cura la raccolta dei rifiuti in città.
Il dispositivo di sorveglianza include quattro droni forniti di telecamera e altoparlante. Durante i sorvoli, gli apparecchi diffondono un avviso acustico che informa i trasgressori dell’avvenuta registrazione dell’infrazione, consentendo agli agenti di risalire ai responsabili e notificare i verbali.
I controlli su strada sono svolti da pattuglie della Polizia Municipale con il supporto della Polizia Provinciale. Gli interventi si concentrano sulle aree più esposte al fenomeno, tra cui la zona del Mercato ortofrutticolo e il settore compreso tra Monte Pellegrino e Villa Igiea.
L’attività punta a contrastare lo smaltimento abusivo di arredi ed elettrodomestici, oltre al fenomeno della migrazione dei rifiuti, ovvero il conferimento di immondizia nel territorio comunale da parte di utenti provenienti dai comuni vicini.
Il sindaco Roberto Lagalla e il comandante della Polizia Municipale Angelo Colucciello hanno confermato che il piano di monitoraggio continuerà in modo programmato in tutti i quartieri della città, con l’obiettivo di far rispettare le norme ambientali e le ordinanze comunali sul conferimento.
Speriamo che quei sudici che, gettando spazzatura ovunque, hanno contribuito a rendere Palermo ultima città in Italia per raccolta differenziata possano comprendere che è terminata un’epoca. L’epoca degli schifosi senza coscienza civica.
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