ALLA SCOPERTA DELLE COSTE SICILIANE A BORDO DI UN SUP

di Antonino Piscitello

Dalle antiche radici polinesiane alle baie turchesi della Sicilia: guida completa alle locations più suggestive della costa siciliana perfette per lo Stand Up Paddleboard (SUP)

Scivolare a filo d’acqua rimanendo in piedi su una tavola, guidati dal ritmo regolare di una singola pagaia: lo Stand Up Paddle (abbreviato comunemente in SUP) è molto più di una semplice moda estiva. È una disciplina acquatica dinamica e rilassante, accessibile a chiunque e in grado di coniugare il benessere fisico al contatto autentico con la natura.

Sebbene la sua diffusione globale sia recente, le origini del SUP affondano le radici nella storia antica. Già oltre tremila anni fa, i pescatori peruviani utilizzavano le caballitos de totora (imbarcazioni di giunchi) per solcare le onde in piedi, mentre i navigatori polinesiani usavano grandi tavole e lunghe pagaie per spostarsi tra le scogliere e pescare.

La versione moderna dello sport nasce però nelle leggendarie spiagge di Waikiki (Hawaii) intorno agli anni ’50. Qui, i celebri Beach Boys locali — tra cui leggende del surf come Duke Kahanamoku e Bobby Ah Choy — iniziarono a utilizzare pagaie da canoa rimanendo in piedi su voluminose tavole da surf. Questa posizione elevata permetteva loro di dominare il punto di vista sui turisti allievi e di scattare fotografie ravvicinate alle onde. Rinata all’inizio degli anni 2000 grazie a campioni del calibro di Laird Hamilton e Dave Kalama, la disciplina del “Beachboy Surfing” si è evoluta fino a diventare il fenomeno mondiale del SUP.

Grazie a oltre mille chilometri di costa, un mare cristallino, faraglioni maestosi e grotte nate dalla roccia calcarea o vulcanica, la Sicilia è diventata una delle mete internazionali più ambite dagli appassionati di SUP. Che si tratti di un’escursione all’alba sulle acque piatte come uno specchio o di un tour al tramonto tra gli scogli, ecco i luoghi imperdibili dove pagaiare nell’isola.

La Mappa dei luoghi migliori per il SUP in Sicilia

1. La Riserva dello Zingaro e i Faraglioni di Scopello (Trapani)

Nella costa occidentale, la Riserva Naturale dello Zingaro offre calette incontaminate e scogliere a picco sul mare. Partendo da Castellammare del Golfo o da Scopello, scivolare in SUP attorno ai maestosi Faraglioni consente di esplorare anfratti e fondali raggiungibili esclusivamente dal mare.

2. La Scala dei Turchi e la Riserva di Torre Salsa (Agrigento)

L’abbagliante falesia di marna bianca della Scala dei Turchi, a Realmonte, offre uno degli scenari più fotografati al mondo. Pagaiare ai piedi di questa parete naturale regala una prospettiva unica e spettacolare. Poco distante, la Riserva Naturale di Torre Salsa (protetta dal WWF) offre chilometri di natura selvaggia e acque incontaminate ideali per una pagaiata in totale tranquillità.

3. Ortigia e le Grotte Marine (Siracusa)

La costa siracusana unisce storia e natura. Un tour in SUP attorno all’isola di Ortigia permette di ammirare le antiche fortificazioni directly dall’acqua. Proseguendo verso sud, si esplorano le grotte marine e gli scogli iconici dei Due Frati, perfetti per uscite al tramonto seguiti da sessioni di snorkeling.

4. Baia di Taormina, Isola Bella e Giardini Naxos (Messina)

Il versante ionico offre uno sfondo d’eccezione: l’Etna all’orizzonte e una costa frastagliata ricca di fascino. Partendo da Giardini Naxos o dalla spiaggia di Mazzarò, è possibile raggiungere la famosa Grotta degli Innamorati e contornare la riserva di Isola Bella, pagaiando tra fondali incantevoli e pareti calcaree.

5. Mondello e San Vito Lo Capo (Palermo e Trapani)

Per chi muove i primi passi o cerca una pagaiata rilassante su acque calme, le ampie baie sabbiose di Mondello (Palermo) e San Vito Lo Capo (Trapani) offrono condizioni ideali. Fuori dai periodi di massimo affollamento estivo, queste spiagge regalano acque basse e trasparenti perfette per corsi di avvicinamento o uscite in gruppo.

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