SOSPESI I RINCARI DEI TRAGHETTI PER LE ISOLE MINORI

di Redazione

I traghetti diretti verso i piccoli arcipelaghi della Sicilia non applicheranno, almeno per il momento, i pesanti rincari tariffari scattati ieri 10 agosto. La svolta è giunta al termine di un serrato vertice tenutosi a Lipari, promosso dall’assessore alle Infrastrutture e i trasporti Alessandro Aricò con i rappresentanti della Società Navigazione Siciliana, realtà che raggruppa gli operatori Caronte & Tourist Isole Minori e Liberty Lines. La decisione di congelare immediatamente il sovrapprezzo del 18% punta a riportare la serenità tra i residenti e gli operatori commerciali, finiti in agitazione per un provvedimento che rischiava di mettere a dura prova l’economia locale e l’accesso ai servizi essenziali.

La vicenda affonda le sue radici nelle difficoltà economiche legate al prolungato rialzo del costo dei carburanti, fattore che ha spinto i vettori ad avvalersi delle clausole previste dall’accordo con lo Stato. È fondamentale precisare, infatti, che gli aumenti finiti al centro delle polemiche interessavano unicamente ed esclusivamente le tratte regolate dalla convenzione nazionale e non quelle ricadenti sotto la diretta competenza dell’amministrazione isolana. Su queste ultime, fin dall’insediamento della giunta Schifani avvenuto nell’autunno del 2022, la Regione non ha mai disposto alcun ritocco al rialzo dei biglietti, garantendo una stabilità tariffaria a tutela della continuità territoriale.

Ciononostante, il malumore diffuso e le accese contestazioni si erano indirizzati proprio nei confronti del presidente della Regione Renato Schifani. Un paradosso, considerando che, pure a seguito del congelamento delle tariffe e del tempestivo intervento messo in atto per risolvere la questione, al presidente e al suo governo non è stato attribuito alcun plauso pubblico per il risultato raggiunto.

Per superare l’impasse, le parti hanno tracciato una tabella di marcia focalizzata sul riequilibrio finanziario della convenzione e sulla compensazione dei servizi integrativi. In quest’ottica si inserisce la riorganizzazione dei collegamenti navali verso Pantelleria e le Pelagie, favorita dall’impiego di una nuova e più capiente imbarcazione, la Costanza Prima di Sicilia, la cui operatività consentirà di rimodulare l’assetto della flotta e soddisfare le pressanti richieste del territorio.

Ma la vera svolta strategica risiede nell’intenzione del governo siciliano di andare oltre la semplice mediazione temporanea. L’amministrazione regionale sta infatti lavorando a un piano strutturale per prendere in carico direttamente la gestione e la competenza dei collegamenti attualmente legati all’accordo nazionale. L’obiettivo è quello di assorbire l’intera rete dei trasporti marittimi per le isole minori all’interno della cornice regionale, così da armonizzare le tariffe, schermare la cittadinanza dalle fluttuazioni dei prezzi e garantire una pianificazione diretta, sostenibile e a lungo termine di tutti i servizi di navigazione.