La Russa: Schifani ottimo Presidente. Va ricandidato

Continuano le dichiarazioni a favore del secondo mandato del Presidente Schifani. Ieri è stato il turno di Ignazio La Russa intervenendo a Ragalna a margine della prima giornata di Etna Forum, la cinque giorni siciliana di Fratelli d’Italia. “Schifani è un ottimo presidente della Regione – ha detto La Russa -. La regola è che un buon presidente della Regione sia ricandidato. Naturalmente questo dipende dalle forze politiche che lo sostengono. Ma io se devo esprimere un giudizio dico che è un buon presidente della Regione e che nella normalità un presidente della Regione, se decide di riproporre la propria candidatura, normalmente è ricandidato”.
Non chiamate mancette i fondi per strade e scuole

A margine della prima giornata di Etna Forum, il Presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, ha contestato l’utilizzo del termine mancette. “È quasi paradossale come talvolta vengano chiamate ‘mancette’ quelle che sono invece delle risorse destinate ad esempio alle strade. Noi ci lamentiamo tanto delle buche nelle strade e quando mettiamo i soldi per riparare il buco qualcuno dice che sono ‘mancette’, oppure quando rifacciamo una scuola”. Galvagno ha poi ricordato che il Governo regionale ha risanato il bilancio della Regione e ha sempre approvato le finanziarie entro la fine dell’anno.
La cenere vulcanica può diventare una risorsa

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha avanzato al Dipartimento regionale tecnico per le adeguate valutazioni una proposta per l’utilizzo e, quando questo non è possibile, per lo smaltimento della cenere vulcanica. Occorre lavorare alla definizione di un riferimento regionale chiaro e omogeneo per la quantificazione dei costi di smaltimento, l’inserimento nel prezziario regionale di una specifica voce e valutare al contempo le opportunità di trattamento, recupero e riutilizzo di questo materiale per la bioedilizia.
Rocambolesca fuga dal Carcere di Augusta

Un recluso ad alta sicurezza, che scontava una condanna definitiva a quasi dodici anni di carcere per traffico e spaccio di stupefacenti e con diversi procedimenti penali ancora in corso, è fuggito ieri dalla casa di reclusione di Augusta. La fuga pone seri interrogativi sull’efficacia delle misure di sicurezza del carcere. Il detenuto svolgeva un incarico collegato allo spaccio interno e questo gli garantiva maggiore libertà di movimento. Pare che abbia approfittato di un cambio turno delle guardie e scavalcato il muro di cinta. L’allarme sull’assenza è scattato solo diverse ore dopo la fuga.
Ancora sparatorie allo Zen

La scorsa notte allo Zen a Palermo sono stati sparati numerosi colpi d’arma da fuoco contro la casa di un uomo che si trova agli arresti domiciliari. Pochi minuti dopo, al pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia è arrivato un 42enne con una profonda ferita al braccio che ha detto di essersi ferito cadendo su un vetro. Sono in corso le verifiche ma non si esclude che le ferite siano state provocate da colpi di arma da fuoco o da un colpo di bottiglia nel corso di una rissa. Nei pressi dell’abitazione contro la quale erano stati esplosi i colpi sono state trovate infatti anche tracce di sangue.
Misilmeri, carabinieri accerchiati

Un grave episodio si è verificato nella sera di due giorni fa a Misilmeri. I Carabinieri nel corso di un controllo amministrativo ad un’attività commerciale per verificare il rispetto dell’ordinanza sindacale che vieta la vendita di alcolici dopo la mezzanotte, sono stati improvvisamente accerchiati da un gruppo di giovani, che ha cercato di impedire le sanzioni. Sono stati accusati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, istigazione a delinquere e rifiuto di fornire le proprie generalità. L’episodio è gravissimo e i responsabili meritano di essere pesantemente condannati.