NOTIZIARIO DEL 11 SETTEMBRE 2026

di Rino Piscitello

Il Pd cerca il candidato e si prepara al veto su La Vardera

nella foto: il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo

Il Partito Democratico sta cercando spasmodicamente di riprendere i discorsi unitari all’interno del Partito e trovare un candidato alla presidenza della Regione tanto credibile da poter trovare consensi nel campo largo e impedire la candidatura La Vardera sulla quale in questi giorni il partito nazionale avrebbe messo il veto. La Vardera alla Convention agrigentina non ha infatti solo litigato con il suo sindaco, ma ha anche commesso un altro clamoroso errore: dichiarare che alle primarie preferirebbe, senza se e senza ma, Conte alla Schlein. E questo per il Pd è inaccettabile.

Notiziario 11 settembre 2026

I signori del No tentano l’affondo contro il termovalorizzatore

nella foto: il render del termovalorizzatore di Palermo Bellolampo

Quelli che dicono No a tutto si stanno preparando per tentare di bloccare i termovalorizzatori e pare che chiederanno, in particolare per quello previsto a Bellolampo, di sospendere il procedimento Paur che comprende la Valutazione di impatto Ambientale e ogni altra autorizzazione necessaria, con la motivazione balzana che le integrazioni presentate dai progettisti in risposta ai chiarimenti richiesti configurano di fatto un nuovo progetto e che si dovrebbe quindi ricominciare daccapo. Anziché lavorare a risolvere eventuali problemi, quelli del No lavorano sempre a bloccare tutto.

Notiziario 11 settembre 2026

Spazzatura a Palermo e a Catania. L’unica soluzione multe e denunce

nella foto: il Presidente della Rap, Giuseppe Todaro, con alcuni operatori nel corso del sopralluogo

Ieri all’alba, il Presidente della Rap, azienda dei rifiuti del Comune di Palermo, ha effettuato un sopralluogo in centro storico. Il risultato è stato drammatico. Doveva essere ritirato l’organico, ma nei carrellati vi era di tutto: plastica, carta, rifiuto secco. Quindi tutto andrà considerato indifferenziato. E gli stessi cittadini che non riciclano si lamentano poi che viene tutto ritirato con lo stesso mezzo. La stessa cosa più o meno si verifica a Catania. E non a caso sono le ultime città in Italia per riciclo. Vi è un’unica soluzione: multe e denunce a centinaia, a migliaia. Non escludendo il carcere per i più incivili.

Notiziario 11 settembre 2026

Olio d’oliva siciliano in crisi

L’allarme sulla crisi dell’olio d’oliva siciliano è stato lanciato al convegno “L’isola del Tesolio”, organizzato a Palermo con il sostegno dell’assessorato regionale all’Agricoltura. Ben 16mila tonnellate di olio prodotto nell’anno passato sono rimaste invendute nei silos dell’isola a causa della concorrenza dei prezzi esteri. Questo pone ovviamente un grave problema di liquidità per i produttori. Il rischio è anche quello di non trovare spazio nei silos per l’olio della campagna di quest’anno. La Sicilia per produzione d’olio d’oliva è terza regione dopo la Puglia e la Calabria ed ha in attività 616 frantoi.

Notiziario 11 settembre 2026

Primo via libera per l’Unesco alle Saline di Sicilia

nella foto: una salina del trapanese

Il Ministero dell’Ambiente ha dato ieri il via libera alla candidatura delle Saline di Sicilia al Programma MaB dell’Unesco, quale Riserva della Biosfera. In caso di approvazione finale a Parigi, l’area delle saline di Trapani, Marsala, Misiliscemi e Paceco sarebbe così la prima zona umida costiera costruita dall’uomo ad ottenere il prestigioso riconoscimento. Non rimane a questo punto che la traduzione di tutti gli atti anche in inglese e l’invio entro la fine del mese a Parigi all’Unesco. Soddisfazione hanno espresso il presidente Schifani e l’assessora Savarino.

Notiziario 11 settembre 2026

Finalmente di nuovo le preferenze

nella foto: l’aula del Senato

Dopo 35 anni in Italia tornano finalmente le preferenze. Resta il capolista bloccato ma il risultato del voto di ieri al Senato è comunque straordinario. Il Pd, di fatto d’intesa con Vannacci, ha tentato di sparigliare le carte e di fare spaccare la maggioranza presentando un emendamento sulle preferenze che loro stessi avevano bocciato alla Camera. L’obiettivo era spaccare la maggioranza, impedire l’approvazione della legge e tornare alla legge attuale che le preferenze non le prevede per niente. Per fortuna nessuno c’è cascato e potremo finalmente scegliere i nostri candidati.