ANCORA VIOLENZE A CAVADONNA: TRE AGENTI FERITI

di Redazione

Ancora violenze a Cavadonna, la struttura penitenziaria siracusana dove la tensione continua a registrarsi ad altissimi livelli. La serata di venerdì 18 settembre ha fatto da teatro a un ennesimo e preoccupante episodio di aggressione nei confronti del personale della Polizia Penitenziaria, rimasto coinvolto in uno scontro scaturito al termine di un’operazione di controllo interna. L’intervento degli agenti era stato programmato per effettuare una perquisizione straordinaria all’interno di una delle celle del penitenziario, attività che aveva consentito il rinvenimento e il conseguente sequestro di diversi apparati di telefonia mobile introdotti illegalmente nell’istituto.

Al ritrovamento del materiale poi sequestrato, le rimostranze di un gruppo di reclusi si sono rapidamente trasformate in una aggressione fisica. Nel disperato tentato di recuperare i dispositivi appena confiscati, i detenuti si sono scagliati con violenza contro gli agenti preposti alla sorveglianza. Nel corso della colluttazione ad avere la peggio sono stati un ispettore e due agenti dell’organico, i quali hanno riportato escoriazioni e contusioni di varia entità. Per tutti e tre si è reso indispensabile il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I per ricevere le cure mediche del caso e le relative valutazioni cliniche.

L’accaduto ha sollevato un’immediata e dura reazione da parte delle rappresentanze sindacali di categoria. L’OSAPP, l’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, ha espresso profonda e totale solidarietà ai colleghi coinvolti nella vicenda, denunciando una condizione gestionale ormai da tempo al limite della tenuta di sicurezza. La sigla sindacale ha evidenziato come il clima all’interno della struttura siracusana sia divenuto insostenibile, arrivando a ipotizzare la necessità di un immediato dispiegamento del Gruppo operativo mobile, il reparto specializzato del Corpo di Polizia Penitenziaria. Un’azione straordinaria per ripristinare il rispetto delle regole, la disciplina e la legalità in un contesto definito ormai fuori controllo.

Parallelamente, anche la FNS CISL ha rimarcato come l’attuazione dei provvedimenti già preannunciati dai vertici dell’amministrazione penitenziaria non possa subire ulteriori ritardi. La struttura di Cavadonna, infatti, attraversa da tempo una fase particolarmente complessa. Già nel corso di questa estate l’istituto era stato teatro di disordini, proteste e aggressioni che avevano spinto il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria a adottare misure correttive, tra cui il cambio al vertice del comando e il trasferimento di parte del personale.

Nonostante l’annuncio dei recenti piani di rafforzamento degli organici destinati agli istituti della regione – è di pochi giorni fa, infatti, la notizia che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha disposto la destinazione di 201 nuovi agenti di polizia penitenziaria agli istituti di pena della Sicilia – tali eventi pongono ancora una volta in primo piano l’urgenza di interventi strutturali straordinari tanto rapidi quanto efficaci.