Il Ponte sullo Stretto di Messina continua il suo lungo e complesso percorso burocratico. Nel corso di una riunione operativa tenutasi ieri a Roma presso la sede del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, i rappresentanti del Governo e della Presidenza del Consiglio e i responsabili della società concessionaria, si sono dati appuntamento per fare il punto della situazione e tracciare la linea d’azione per i prossimi mesi. Al vertice di aggiornamento hanno partecipato il titolare del dicastero di Porta Pia, Matteo Salvini, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli, insieme all’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci.
Sul tavolo, le carte del progetto definitivo tra aspetti tecnici, amministrativi ed economici, oltre al punto sui contatti con la Commissione europea. A margine della sessione di lavoro, l’amministratore delegato Ciucci ha sottolineato il valore strategico della riunione per pianificare i passaggi futuri, cogliendo l’occasione per fare chiarezza sul calendario dei lavori ed eliminare ogni dubbio su eventuali ritardi nell’iter finanziario e istituzionale.
In merito alle valutazioni attese da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione economica e lo Sviluppo sostenibile, il manager ha precisato che la pronuncia dell’organismo è prevista per la seconda metà del mese di ottobre. L’organo collegiale è chiamato a formulare una nuova delibera destinata al successivo vaglio della Corte dei conti per i necessari controlli di legittimità, dopo che la precedente risoluzione era stata rigettata dagli stessi magistrati contabili nei mesi scorsi.
Il vertice ha rappresentato anche l’occasione per far fronte alle recenti indiscrezioni di stampa relative a possibili defezioni all’interno della compagine societaria, seguite al recente passaggio del direttore tecnico Valerio Mele alla guida di Anas. A questo proposito, la governance ha fermamente smentito l’ipotesi di una fuga di professionalità, confermando la compattezza della squadra e il pieno impegno nel portare a termine la grande opera infrastrutturale assegnata dalle istituzioni nazionali.
L’auspicio degli ambienti governativi è quello di ottenere il via libera dal comitato interministeriale entro l’autunno. In caso di esito positivo e successivo superamento del controllo contabile, si potrà procedere con la stesura del progetto esecutivo e con le prime opere preliminari sul territorio, che comprendono bonifiche, rilievi geotecnici e l’allestimento dei cantieri logistici.
L’obiettivo è quello di avviare queste prime operazioni agli inizi del nuovo anno, per poi proseguire con un piano di realizzazione stimato in sette anni e mezzo che porterebbe all’inaugurazione dell’infrastruttura nel 2034. L’opera sarà caratterizzata da una campata centrale sospesa della lunghezza di 3.300 metri, mentre la lunghezza totale compresa tra i due raccordi laterali supererà i 3.600 metri. Le torri portanti posizionate sulle sponde calabrese e siciliana si innalzeranno fino a un’altezza di 399 metri dal suolo, sostenendo una struttura reticolare sorretta da 4 cavi di sospensione dal diametro di 1,26 metri.