Carolina Varchi lancia la sua sfida per il futuro di Palermo, inaugurando una fase di confronto che accende i riflettori sull’equilibrio all’interno del centrodestra cittadino. A Villa Filippina, parco urbano in pieno centro città, è andato in scena ieri il primo atto di Palermo Capitale, laboratorio politico promosso lo scorso agosto dalla parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia. Un evento partecipato che ha visto la presenza dei vertici locali e regionali del partito, degli alleati di coalizione e dello stesso primo cittadino, Roberto Lagalla, trasformando la presentazione del progetto in un vero e proprio banco di prova sulle future leadership.
La parlamentare meloniana ha voluto precisare fin da subito l’indirizzo della manifestazione, cercando di smorzare le voci su una sua corsa o su una spaccatura della coalizione. “Io non coltivo ambizioni personali ma progetti politici”, ha dichiarato dal palco la deputata, sottolineando come l’intento primario sia quello di mettere a disposizione dell’intera alleanza un insieme di proposte per alzare l’asticella dell’azione amministrativa.
Nel suo intervento, tuttavia, non sono mancati passaggi dal chiaro significato politico, nei quali la disamina dei nodi irrisolti si è trasformata in un velato appunto all’operato del primo cittadino. Riconoscendo i passi avanti compiuti rispetto al passato, l’esponente di Fratelli d’Italia ha ribadito che la città deve adesso conoscere una netta accelerazione, partendo da temi cruciali come la vivibilità e l’ordine pubblico.
Le proposte, presentate con l’incipit “Palermo torna capitale se…”, spaziano su diversi ambiti nevralgici della gestione urbana. In tema di sicurezza, pur ringraziando il governo centrale per l’invio di nuove forze dell’ordine, l’iniziativa ha richiamato l’esigenza di una tolleranza zero contro l’abusivismo, la prepotenza e l’inosservanza delle regole nelle aree pedonali. Particolare attenzione è stata dedicata alla riorganizzazione delle aziende partecipate, che nelle intenzioni dell’iniziativa non possono più rappresentare “stipendifici” ma devono erogare servizi efficienti, non escludendo l’apertura al capitale privato laddove la gestione pubblica mostri limiti operativi.
Tra i punti programmatici figurano inoltre un nuovo piano per l’emergenza abitativa coordinato con le strategie nazionali, la tutela delle botteghe storiche, il superamento della frattura tra centro e periferie e il recupero delle strutture sportive comunali inutilizzate da affidare alle associazioni di quartiere. Un progetto ampio che punta a far ritornare Palermo una realtà capace di pensare in grande.
Di fronte all’esposizione di questi punti, il sindaco Roberto Lagalla non ha tardato a rivendicare i risultati ottenuti dalla sua amministrazione, difendendo con decisione l’operato della giunta e prenotando di fatto la ricandidatura per un secondo mandato. Salito sul palco per salutare la platea, il primo cittadino ha utilizzato una metafora calcistica per chiarire la propria posizione di fronte alle manovre interne alla coalizione.
“L’allenatore lo si misura dai risultati e io credo che questa squadra non abbia sfigurato in campo”, ha scandito il sindaco, aggiungendo di ritenere di avere pieno titolo per proseguire l’esperienza di governo e che un eventuale diniego da parte degli alleati andrebbe motivato sul piano dei fatti. Lagalla ha elencato i traguardi raggiunti, dall’emergenza cimiteriale ormai superata al piano di riequilibrio dei conti, fino alla manutenzione stradale e all’avanzamento dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
In questo scenario di confronto aperto, le strutture del partito cercano di mantenere fermo il perimetro dell’alleanza evitando strappi prematuri. A sintetizzare la linea di Fratelli d’Italia è intervenuto il commissario regionale Luca Sbardella, presente all’evento così come gli assessori regionali Francesco Scarpinato e Alessandro Aricò. che ha ridimensionato le letture riguardanti una contrapposizione diretta tra le parti.
“Non mi pare che questa di Carolina sia una candidatura, siamo a una manifestazione in cui si scrive una fetta di programma”, ha precisato l’esponente meloniano, aggiungendo che il sindaco uscente ha lavorato bene e verrà tenuto in debita considerazione per un secondo mandato al pari di quanto concordato con la totalità dei partner del centrodestra. Tra attestazioni di stima reciproca, rivendicazioni e pungoli, la corsa verso le prossime amministrative si preannuncia articolata, con un dibattito interno destinato a crescere man mano che la scadenza elettorale si avvicina.
In questo dibattito Carolina Varchi ha intanto dimostrato di avere visione e idee sulla Palermo del futuro.