BASTA BUGIE: IL FONDO TERRITORI È LA VERA SVOLTA

di Redazione

Il Fondo Investimenti Territoriali rappresenta un vero e proprio cambio di passo nel panorama delle politiche regionali per lo sviluppo locale. La misura inserita nell’ultima manovra finanziaria, pensata ed elaborata dall’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, introduce uno strumento operativo moderno ed efficace, capace di intercettare le esigenze reali delle comunità e trasformare in tempi rapidi le risoluzioni legislative in interventi concreti.

A differenza di vecchi modelli di spesa, spesso caratterizzati da procedure macchinose e fondi inutilizzati, questo nuovo strumento permette di indirizzare risorse finanziarie dirette verso una platea ampissima di municipi ed enti, tradizionalmente penalizzati dai meccanismi di sostegno.

L’eccezionalità del provvedimento risiede proprio nella sua capacità di snellire l’iter amministrativo. Attraverso una progettualità condivisa tra le rappresentanze parlamentari e le realtà del territorio, si consente anche ai centri minori di realizzare opere che i bilanci non avrebbero mai potuto sostenere in autonomia. L’impatto sul tessuto sociale e urbano appare profondo e capillare, poiché il raggio d’azione del fondo abbraccia settori cruciali per la vita quotidiana dei cittadini.

Le risorse stanziate andranno infatti a finanziare la modernizzazione e la messa in sicurezza degli impianti sportivi, la manutenzione straordinaria e il rifacimento della rete stradale, l’arredo urbano, il recupero di palestre, scuole dell’infanzia, piscine comunali e strutture ricreative. Ampio spazio viene riservato anche alla tutela del patrimonio monumentale e culturale, con interventi destinati al patrimonio architettonico, musei, e sedi universitarie, senza trascurare la riqualificazione di cimiteri, la sistemazione dei bacini di raccolta delle acque piovane e il restauro di edifici pubblici in stato di degrado.

Alla fine ne esce dimostrata la bontà di un’architettura finanziaria che ha saputo rispondere alle istanze di tutti i territori al di là dei colori politici. Il fondo si è attestato come un modello virtuoso di gestione della spesa pubblica, capace di sbloccare cantieri e servizi attesi da anni.

Nessuna cifra è stata gestita direttamente da alcun deputato. Nessuna mancetta è stata elargita a chicchessia. Solo opere essenziali al territorio gestite direttamente dai comuni e spesso sponsorizzate anche dalla sinistra che, come sempre, lancia la pietra e nasconde la mano.

Ma la campagna di comunicazione basata solo su falsità è stata programmata con largo anticipo con il sistema conosciuto delle fake: “Ripeti una bugia un milione di volte e diventerà una verità”.

Rimane però una vergognosa bugia, alimentata purtroppo spesso ddall’orientamento prevalente di una stampa che osa definirsi indipendente.

Rimane però una bugia, pur se esce confermato