Basket: l’Italia spezza l’incantesimo. Battuta la Serbia, si vola a Tokyo

di Pietro Minardi

Dopo diciassette anni, l’Italia torna a calcare il parquet delle Olimpiadi, in virtù della vittoria conseguita sul campo della Serbia con il punteggio di 95-102. Serviva una partita perfetta e, quella degli uomini di coach Sacchetti, lo è stata. Gli azzurri non hanno sbagliato nulla, in difesa e in attacco. Una gara nella quale la rappresentativa italiana è stata anche sul +24 di massimo vantaggio, salvo poi doversi difendere dal ritorno prorompente dei serbi, guidati nel tabellino da Andjusic e Petrusev.

Entrambe le squadre partono forte a livello offensivo, con gli azzurri più bravi in fase difensiva a limitare i lunghi serbi. Mannion orchestra al meglio gli attacchi dell’Italia, coadiuvato da Polonara e Tonut, apparsi da subito in serata. I padroni di casa concedono parecchio dall’arco. Bravi i ragazzi di Sacchetti a coniugare il ritmo alla precisione. Primo quarto che si chiude sul +6 per gli azzurri, che dovranno rinunciare per parecchio tempo a Tessitori, caricatosi già di 3 falli dopo dieci minuti.

FORCING ITALIA NEL TERZO QUARTO, POI DIFESA AD OLTRANZA

Nel secondo quarto la Serbia torna sotto ed addirittura passa avanti grazie allo stato di grazia da tre di Andjusic. Ma è solo un’illusione: il finale di quarto è tutto a pannaggio degli azzurri, con Polonara e Tonut, abili ad avere il sangue freddo dalla linea dei 6,75 e portare l’Italia all’intervallo lungo sul +12. La partita si decide però dal rientro negli spogliatoi in poi. Gli azzurri entrano in campo con maggiore convinzione degli avversari, rappresentata dal 6-0 di parziale ad inizio terzo quarto. Poi inizia lo show di Achille Polonara, che insacca un canestro dopo l’altro, coadiuvato da un Fontecchi super sia al tiro che a rimbalzo, e da un Pajola fondamentale nel limitare l’azione di Teodisic.

Italia che vola anche sul +24, con la Serbia che chiama time out per cercare di riordinare le idee. Da lì in poi i padroni di casa provano a rientrare in partita, facendo tremare l’Italia nel finale, dove arrivano anche sul -7. Contesto però nel quale si esalta Mannion, che prende falli a ripetizione, costringendo Teodosic anche al quinto fallo. Per lui una partita da 24 punti di qualità e quantità. Finisce 95-102 per l’Italia, con la “bestia nera” Serbia che dovrà guardare le Olimpiadi soltanto in TV. Dopo 17 anni, gli azzurri tornano a calcare il parquet a cinque cerchi, dove raggiungeranno le ragazze della 3×3.