Tiro con l’arco. Le emozioni dei campioni nazionali degli Arcieri di Venere

di Elio Natale Coppola

Dopo i successi in campo regionale, gli Arcieri di Venere arricchiscono la loro bacheca con il trofeo più ambito, il titolo di campioni nazionali. Questo è stato conquistato dalla squadra maschile dell’arco olimpico categoria ragazzi composta dal terzetto: Lorenzo Palermo, Andrea Semplice e Angelo Pace. I tre si sono laureati campioni italiani ai Campionati Italiani Indoor che si sono tenuti alla Fiera di Rimini dal 24 al 27 Febbraio. Inoltre, della spedizione trapanese facevano parte anche Marta Bruno (juniores) e Silvia Di Paola (ragazzi) che hanno onorato l’impegno con lusinghieri piazzamenti; ad accompagnarli vi erano i tecnici Rosy Di Paola e Salvatore Marcantonio.

Tra le note di colore abbiamo Semplice che conquista la posizione più ambita del podio alla sua prima apparizione a livello nazionale. Pace, invece, è al primo anno nei ragazzi e fa già ben sperare per l’anno prossimo e l’imminente Pinocchio. Tornando al campo, la squadra dei ragazzi ha vinto l’oro con 1473 punti davanti agli Arcieri del Piave, fermi a 1392, e agli Arcieri di Santo Stefano, a quota 1052. Ad impreziosire maggiormente tale traguardo va detto che questo è stato il primo titolo nazionale ottenuto dalla società granata dopo 11 anni di attività.

Al rientro ad Erice, i granata sono stati travolti dall’incontenibile gioia dell’intera società a cominciare dal presidente Mario Brunamonti. Oltre ad unirci ai complimenti per gli atleti trapanesi, siamo anche andati a parlare dal vivo con i diretti interessati.

“Quando Rosy ci ha detto che avevamo vinto non sapevo se piangere o ridere”
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La spedizione granata a Rimini. Oltre ai campioni figurano Marta Bruno, Silvia Di Paola, Rosy Di Paola e Salvatore Marcantonio

Ciao Mario, come hai vissuto il giorno di gara lontano dai tuoi arcieri? «A causa di una visita medica non sono potuti andare con loro a Rimini, ma, alle 9:35, ero davanti al pc collegato sul sito della FITARCO per seguire le volée dei nostri. Sull’esito della gara dei ragazzi ero abbastanza tranquillo, conoscevo il potenziale della squadra e sapevo che se avessero mantenuto alta la concentrazione si sarebbero fatto valere. Invece, ho seguito con molta apprensione la prestazioni di Marta che stava attraversando un periodo difficile ma ha reagito alla grande. Dispiace per Silvia che non ha tirato come sa fare ma tutti incappiamo in errori ed ha le carte in regola per rifarsi».

Invece, ragazzi come è stata, per voi, questa esperienza a Rimini? «È stato fantastico – rispondono in coro – ci siamo divertiti molto, la struttura di Rimini è enorme. Però, c’è stata anche tanta ansi, infatti venerdì sera (la vigilia) avremo dormito si e no 4 ore tra la tensione ed il maltempo. Dopo le gare abbiamo fatto i turisti con alcuni di noi che sono stati a Modena, mentre, altri a San Marino».

Come avete reagito quando vi siete resi conto di essere i campioni nazionali? «Quando Rosy ci ha detto che avevamo vinto non sapevamo se ridere o piangere. È stata una sorpresa bellissima perchè noi pensavamo di arrivare secondi non di vincere». Queste le parole di Lorenzo che ha fatto anche da portavoce per i compagni.

Qual’è l’aspetto fondamentale per affrontare un evento di questa portata? «La cosa più importante è non farsi condizionare dall’ambiente, dall’andamento della gara e dai tiri degli avversari. Anche se resistere alla tentazione di vedere il punteggio degli altri non è semplice». A questo Lorenzo aggiunge: «Quando si tira esisti solo tu, l’arco, le frecce ed il bersaglio. Inoltre, quando giochi con la squadra si ha una doppia responsabilità perchè tiri sia per te che per i compagni».

Infine, colpisce il messaggio lanciato dalla juniores Marta Bruno che, finalmente ha potuto calcare il palcoscenico nazionale. «Dopo 6 anni di tiro con l’arco aver raggiunto questo torneo è stata un’emozione unica. Per la prima volta ho pianto per l’emozione perchè è stato un traguardo che non pensavo di poter raggiungere. La gara è andata benissimo sono riuscita a reggere la pressione e questo è bel passo avanti dopo il periodo che stavo attraversando».

Ringraziamo gli Arcieri di Venere per la collaborazione e per le foto messe a disposizione