29 Giugno, 2022
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Calcio a 5. Come il Villaurea Under 19 è entrato nella storia

Il Villaurea è entrato di diritto nella storia del futsal. Dopo la splendida cavalcata della squadra maggiore, lo scorso 19 Giugno, al Palazzetto dello Sport di Prato, gli Under 19 neroverdi hanno conquistato il titolo nazionale di categoria. Nella finalissima hanno dovuto fronteggiare la corazzata dell’Italservice Pesaro. Al termine di una gara tiratissima ed equilibrata, i ragazzi guidati dai coach di Speciale e Bertucci sono riusciti ad imporsi con il punteggio di 3-2 e ad alzare il trofeo più ambito.

I giovani palermitani hanno approcciato alla partita allo stesso modo come la semifinale contro il Cardano, prendendo fin da subito il pallino del gioco. Al 7′ La Piana sblocca l’incontro con una splendida punizione. Con il passare del tempo i pesaresi alzano il pressing e si rendono pericolosi in un paio d’occasioni. Poco prima dell’intervallo, arriva il pareggio biancorosso con Ferraresi. Al rientro in campo, i neroverdi mettono nuovamente il naso avanti con Orlando. Dopo il gol sfiorato da Scalavino (premiato come MVP della finale), arriva la doppietta di La Piana con un pallonetto delicato. Con il vantaggio di due marcature il Pesaro si lancia all’attacco nel tentativo di recuperare. La difesa del Villaurea però resiste concedendo solo la rete del 2-3 firmata da Montesi.

Però, per sapere le sensazioni che tutto lo staff e giocatori neroverdi ha provato nell’alzare la coppa e nel portarla in Sicilia, abbiamo raggiunto in intervista uno degli autori del successo; l’allenatore Massimo Speciale.

“Vittoria inaspettata. Una stagione pesante, con tanti sacrifici ma piena di soddisfazioni”

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Ciao Massimo ci puoi raccontare come è andata la finale? Che sensazione hai provato? “Siamo stanchi ma molto felici. Questa è stata la mia seconda esperienza positiva insieme a Gallo. Non ci aspettavamo questo successo a livello nazionale, dopo la vittoria del regionale abbiamo deciso di fare questa “pazzia” e di partecipare al torneo tra le vincitrici dei campionati. Pesaro erano molto forti fisicamente, noi dovevamo puntare sulla tecnica. Sinceramente non mi aspettavo di soffrire così tanto nei minuti finali ma le 50 partite stagionali si sono fatte sentire. Ma i nostri ragazzi hanno tenuto duro e siamo riusciti a vincere”.

Resoconto di questa annata? “La stagione non può che essere positiva. Grazie al lavoro con Gallo, si è creato un gruppo unito con la prima squadra dove i più grandi aiutano i più giovani e viceversa. Reggere i ritmi di una stagione del genere non è stato per niente semplice. Sostanzialmente ci siamo allenati per tutto l’anno e tutti gli under si sono comportati da veri professionisti; nessuno ha saltato un allenamento, salvo in caso di infortuni. Ci allenavamo tre volte a settimana e, in pratica, siamo diventati una famiglia. Certo, i risultati positivi hanno certamente aiutato a tenere il ritmo ma tutti, da giocatori a tecnici, hanno fatto tanti sacrifici”.

Immagino che adesso si faccia sentire l’interesse di società più grandi, questo ti fa piacere? “In generale, la cosa che mi interessa più di tutte è la crescita dei ragazzi. Qualche società più grande si è interessata ai ragazzi e questa è una cosa che fa piacere. Alcuni dei giocatori hanno ancora bisogno di fare esperienza e, un eventuale, prossimo approdo in serie B gli darebbe l’opportunità di confrontarsi con il livello nazionale”.

ALTRE FOTO DELL’UNDER 19

Ringraziamo Massimo per la disponibilità e le foto

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