Stop inatteso per Federico Cinà, che partiva da favorito agli Australian Open Junior

di Alessandro Teri

Non c’è solamente il tennis dei “grandi” a tenere banco agli Australian Open, dove è iniziato anche il torneo dedicato agli juniores, nel quale l’Italia schierava un pretendente alla vittoria dello Slam giovanile, ovvero Federico Cinà. Il siciliano, palermitano di nascita, però è stato subito eliminato al primo turno sul cemento di Melbourne, arrendendosi di fronte al kazako Amir Omarkhanov, con uno score di 0-6 6-3 6-3. Eppure il sedicenne, figlio di Francesco Cinà, allenatore storico di Roberta Vinci, partiva da favorito essendo il numero uno del tabellone, e quarto nel ranking Itf junior.

Talento cristallino

Ma l’appuntamento con il trionfo in uno Slam, al momento solo juniores, c’è da scommetterci che è solo rimandato per Federico Cinà, ritenuto a ben vedere tra i prospetti più promettenti a livello mondiale. D’altronde il classe 2007 è cresciuto respirando l’aria del tennic che conta, quando da bambino girava il mondo assieme al padre, protagonista da tecnico dell’epopea che ha visto Roberta Vinci, in coppia con Sara Errani, primeggiare nei tornei più prestigiosi.

La stagione è appena iniziata

Per Federico quindi niente sarà stato più naturale che giocare a tennis, con risultati già sorpendenti alla sua età. Il 2023 appena passato ha regalato al giovane talento siciliano grandi soddisfazioni, culminate con la semifinale giocata agli Us Open Junior, senza dimenticare la partecipazione alle Itf World Tennis Tour Junior Finals a Chengdu, il master dei giovani concluso in sesta posizione, ed il secondo posto con la nazionale italiana nelle Junior Davis Cup Finals. Ora è arrivata l’inaspettata battuta d’arresto australiana, ma la stagione è appena iniziata e c’è tutto il tempo per fare meglio.

(foto Instagram)