Incubo Palermo al Barbera, la Reggiana vince in rimonta e beffa i rosanero

di Edoardo Ullo

Niente da fare per il Palermo. La squadra allenata da Michele Mignani si illude con la sedicesima rete in campionato di Brunori ma viene raggiunta e ribaltata dalla Reggiana che nella ripresa prima pareggia con Portanova e poi mette la freccia con Rozzio.

Al Barbera finisce 1-2 per gli emiliani che prenotano la salvezza diretta dopo il match della 35ma giornata del campionato di serie B. E dire che l’occasione sembrava propizia: gli ospiti erano reduci da tre ko consecutivi con Cittadella, Lecco e Cosenza nei quali aveva subito otto reti senza segnarne neppure una. La formazione guidata da Alessandro Nesta si prende, così, la rivincita della sconfitta interna con i rosa nel match di andata.

Barbera tabù, settimo ko interno

Incubo Barbera, sempre più tabù. I siciliani dal canto loro incassano la settima sconfitta casalinga di questa annata (tre di queste contro neopromosse, 1-2 con il Lecco; 1-2 con il Catanzaro e 1-2 con la Reggiana) e si arenano in sesta posizione sempre a quota 52 a cinque lunghezze dal Catanzaro, quinto. Cinque le lunghezze di vantaggio sul Brescia, sei sulla Sampdoria, sette sul Pisa e sul Cittadella quando mancano tre partite alla fine della regular season.

Inoltre continua a latitare la vittoria che manca dal sempre più lontano 10 marzo quando i siciliani vinsero a Lecco, oggi retrocesso dopo il ko con il Parma.

Arriva così la prima sconfitta dell’era Mignani. Dal suo arrivo soltanto tre pareggi consecutivi e questo ko. La squadra vista con la Reggiana ha sofferto in avvio di partita ma ha poi chiuso la prima frazione in vantaggio.

Nella ripresa gli ospiti ci hanno creduto di più ed hanno ribaltato la situazione mettendo in evidenza tutte le amnesie difensive della squadra e la sua incapacità di essere pericolosi sotto porta. Inoltre, una volta in svantaggio, sono state davvero poche le azioni degne di questo nome che evidenziano una capacità di reazione veramente minima. La partecipazione ai play off è quasi certa ma per la mancanza di verve delle inseguitrici ed agli spareggi ci vorrà tutt’altro piglio.

Mignani è ancora lontanissimo, almeno per quanto fatto vedere con la Reggiana, dall’aver trovato la quadra. Nessuno, lo ripetiamo, ha la bacchetta magica ma questa formazione è apparsa molto simile a quella già criticata più volte in questa stagione. Vincere aiuta a vincere ma i tre punti rimangono una chimera in questa fase delicata della stagione.

Reggiana pericolosa, ma Brunori la sblocca

La Reggiana è più pericolosa in avvio. Al quarto d’ora la formazione di Alessandro Nesta sfiora il gol: prima Portanova non trova la palla da pochi passi su ottimo cross di Libutti, poi è Pigliacelli protagonista, bravo a respingere una conclusione ravvicinata di Rozzio che a sua volta aveva raccolto una respinta di Brunori su un tiro potentissimo su azione d’angolo.

Il Palermo si fa vedere a metà del primo tempo alzando il baricentro ma il primo squillo arriva al 27′ con Diakitè che raccoglie di testa un calcio di punizione di Henderson da posizione defilata. Decisiva la deviazione di Kabashi.

I rosanero flirtano col gol ed al 31′ Brunori crossa in modo velenoso con l’estremo difensore reggiano che sfiora impercettibilmente quanto basta per mandare fuori tempo l’accorrente Mancuso ed al punto che il direttore di gara non assegni l’angolo. E’ il preludio del vantaggio dei siciliani.

La partita si sblocca al 35′. Il Palermo passa in vantaggio grazie a Brunori che scatta sul filo del fuorigioco raccogliendo un lancio perfetto da posizione centrale di Lucioni, elude l’intervento in uscita di Satalino (peraltro convinto della posizione di offside dell’attaccante rosanero) ed appoggia in rete. Perenzoni non convalida, poi richiamato dal Var e dopo un minuto di consultazione indica la palla al centro. Palermo-Reggiana 1-0 con la sedicesima rete del numero nove.

In avvio di ripresa Pigliacelli protagonista

La Reggiana parte all’arrembaggio alla ricerca del pareggio. Al 46′ un cross di Kabashi risulta davvero insidioso che rimbalza proprio davanti a Pigliacelli bravo nella deviazione di mano ad anticipare tre attaccanti amaranto. Subito dopo ancora il numero 22 rosanero protagonista con una parata decisiva su un colpo di testa di Rozzio nel cuore dell’area.

Portanova pareggia su punizione

Il pareggio però è solo rinviato. Gondo si libera di Henderson che lo stende quasi al limite dell’area di rigore. Perenzoni ammonisce il mediano rosanero e fischia il calcio di punizione. Al 52′ Portanova pennella la sfera che scavalca la barriera e si insacca nonostante il tentativo disperato di Pigliacelli in tuffo. Nell’occasione però la barriera non ci è sembrata piazzata al meglio.

Primi due cambi per Mignani, dentro Segre e Soleri

Al 56′ Mignani opera i primi due cambi: Segre e Soleri entrano al posto di Henderson e Mancuso. Non cambia nulla dal punto di vista tattico: ruolo per ruolo ma lo schema rimane lo stesso.

Ma Rozzio raddoppia per la Reggiana

La Reggiana ribalta la situazione. Al 66′ Melegoni crossa in area con deviazione di testa di Soleri, la sfera arriva a Rozzio che tira al volo di destra e trova il 2-1. Difesa rosanero nella circostanza piazzata malissimo: è bastata una deviazione per mandarla fuori causa.

Ranocchia entra per Buttaro

Sotto 2-1 Mignani opera la terza sostituzione ed al 67′ fa uscire Buttaro per Ranocchia che torna in campo dopo dopo oltre 45 giorni di assenza. Cambia l’assetto tattico con un 4-3-3.

Girandola di sostituzioni

Inizia la girandola delle sostituzioni. Il tecnico del Palermo esaurisce i cambi. Al 73′ escono Nedelcearu e Di Francesco per Insigne e Traorè.

Nesta risponde col primo cambio: Portanova, autore del pareggio, lascia spazio ad Antiste. All’80’ entra Okwonkwo per Gondo. Al 90′
Pieragnolo e Bianco lasciano il posto a Pajac e Cigarini.

Ma il Palermo non ha la forza di pareggiare

Nel lasso di tempo delle sostituzioni il Palermo prova a pareggiare ma non crea troppi pericoli alla porta difesa da Satalino. Mancano idee. L’arbitro manda tutti negli spogliatoi tra i fischi del Barbera. La Reggiana festeggia i tre punti che hanno il sapore della salvezza. Per il Palermo ci sarà molto da riflettere.

Palermo-Reggiana

Palermo: Pigliacelli; Diakitè, Lucioni, Nedelcearu (dal 73′ Insigne); Buttaro (dal 67′ Ranocchia), Henderson (dal 56′ Segre), Gomes, Di Francesco (dal 73′ Traorè), Lund; Mancuso (dal 56′ Soleri), Brunori. Allenatore Michele Mignani. A disposizione Desplanches, Karunic, Graves, Ceccaroni, Marconi, Stulac.

Reggiana: Satalino; Libutti, Rozzio, Marcandalli; Riamozzi; Kabashi, Bianco (dal 90′ Pajac), Pieragnolo (dal 90′ Cigarini); Portanova Melegoni; Gondo. Allenatore: Alessandro Nesta. A disposizione Sposito, Szyminski, Reinhart, Vergara, Bianco, Djamanca, Pettinari, Vido.

Arbitro: Perenzoni di Rovereto. Guardialinee Rocca di Catanzaro, Vigile di Cosenza. Quarto uomo Perri di Roma 1. Var Maggioni (Lecco), Avar Serra (Torino).

Reti: al 35′ Brunori, al 52′ Portanova, al 66′ Rozzio

Note. Ammoniti: Libutti (Reggiana), Marcandalli (Reggiana), Henderson (Palermo).

Recuperi 1′ e 4’+1′

Foto: Pasquale Ponente