Diete low carb e sport: efficaci nel breve, da valutare con attenzione nel lungo termine

di Fabio Buzzanca

Le diete low carb, ovvero a basso contenuto di carboidrati, sono spesso al centro del dibattito quando si parla di performance sportiva e ricomposizione corporea. Negli ultimi anni, sempre più atleti e appassionati di fitness si sono avvicinati a questo approccio, attratti dai potenziali benefici estetici e metabolici. Ma cosa ci dice la scienza? E soprattutto, è un approccio sostenibile e vantaggioso per chi pratica sport, soprattutto a livello agonistico?

È innegabile che una dieta low carb possa portare a risultati estetici visibili nel breve termine: la riduzione dell’apporto di carboidrati comporta una deplezione delle scorte di glicogeno muscolare, che trattiene acqua. Questo si traduce in una rapida perdita di peso, in gran parte dovuta alla perdita di liquidi, più che di grasso corporeo. Inoltre, in alcuni casi, si osserva una riduzione dell’appetito e un miglioramento temporaneo della sensibilità insulinica.

Sostenibilità nel lungo periodo

Tuttavia, numerosi studi mostrano che, nel lungo termine, le diete low carb non sono facilmente sostenibili. L’elevata restrizione di una macronutriente fondamentale come i carboidrati può portare a carenze energetiche, riduzione della qualità dell’allenamento, difficoltà nella rigenerazione muscolare e, non da ultimo, un impatto psicologico negativo.

Per uno sportivo, la costanza e la capacità di mantenere alti volumi di allenamento e intensità sono fondamentali. Una dieta troppo restrittiva può compromettere questi aspetti, minando non solo la performance, ma anche il benessere generale dell’atleta.

Diete low carb negli sportivi professionisti: quando e come

Nel contesto degli sportivi professionisti, le diete low carb possono essere uno strumento utile per migliorare la composizione corporea, soprattutto in fasi specifiche della preparazione atletica. Tuttavia, devono essere affrontate con precisione scientifica, sotto supervisione professionale e, soprattutto, lontano dal periodo competitivo.

In fase off-season, o nei momenti in cui l’obiettivo principale è la riduzione della massa grassa senza compromissione della massa muscolare, un approccio low carb ben bilanciato può essere efficace. Tuttavia, è fondamentale assicurare una sufficiente quota proteica, una corretta integrazione e un monitoraggio costante dei parametri energetici e prestativi.

Conclusioni

Le diete low carb non sono nemiche” dello sport, ma vanno contestualizzate, personalizzate e programmate nei momenti giusti. Ogni atleta ha esigenze diverse, e il timing nutrizionale gioca un ruolo chiave nel supportare la performance, il recupero e la salute generale.

Rivolgersi a un professionista della nutrizione sportiva è sempre la scelta migliore per individuare il piano alimentare più adatto, evitando mode e soluzioni mordi e fuggi” che, nel lungo termine, possono compromettere risultati e salute.

? www.fabiobuzzanca.it

? Instagram: @fabiobuzzancanutrizione

? Facebook: Dottor Fabio Buzzanca