Siracusa Calcio tra penalizzazione e orgoglio, Turati suona la carica
Calcio28 Febbraio 2026 - 15:11
Non è una vigilia come le altre al “De Simone”. Mentre la scure della giustizia sportiva si abbatte sul Siracusa Calcio con sei punti di penalizzazione, il tecnico Marco Turati sceglie la via della verità e del cuore. In una conferenza stampa carica di emozione, l’allenatore azzurro ha dipinto il ritratto di una squadra che, nonostante le tempeste amministrative, ha deciso di non affondare.
“Brividi per i nostri ultras”
Il momento spartiacque della settimana non è avvenuto in ufficio, ma sul campo d’allenamento. La visita di circa 50 ultras durante la rifinitura ha segnato profondamente il tecnico:
“Parlandone mi vengono ancora i brividi,” ha confessato Turati. “Abbiamo trovato un’unità straordinaria con il nostro pubblico. Ci hanno fatto percepire di essere in una piazza speciale. Il nostro unico compito, nelle restanti nove settimane, è dare gioia a questa gente, indipendentemente da come finirà la stagione”.
Il bagaglio umano del Siracusa Calcio
Turati non nasconde le difficoltà: una rosa ridotta, il ricorso forzato ai ragazzi del settore giovanile e condizioni di lavoro spesso non ottimali. Eppure, l’orgoglio prevale sulla rassegnazione:
“Ho una squadra splendida, oserei dire commovente. È un’annata che mi lascerà un bagaglio umano immenso. Questi ragazzi hanno fatto cose ottime, spesso lottando contro situazioni non dipendenti da loro. Nelle ultime settimane ci sono state troppe distrazioni e troppi alibi: ora basta, saremo tutti insieme”.
Verso la Casertana: emergenza e coraggio
Il match contro la Casertana si preannuncia come una scalata impervia. Gli avversari, costruiti per l’alta classifica, vantano singoli di valore assoluto (tra cui gli ex Iuliano e Toscano), ma Turati chiede ai suoi di “pareggiare l’intensità caratteriale”.
Il punto sull’infermeria e l’appello finale
La situazione medica resta però complessa e condizionerà le scelte di formazione. Mancherà sicuramente Ruben Falla, messo fuori gioco da un virus particolarmente aggressivo che lo ha debilitato nelle ultime settimane. Sebbene il gruppo voglia restare compatto portando tutti i convocati in panchina, elementi come Valente e Cancellieri non sono ancora in condizioni fisiche reali per sostenere un minutaggio elevato. Il rischio di infortuni gravi è troppo alto, nonostante la loro enorme voglia di scendere in campo per aiutare i compagni.
Turati ha ammesso che potrebbero esserci cambiamenti nel modulo: “Dobbiamo ritrovare il gol, che è l’essenza del calcio. Valutiamo soluzioni diverse perché numericamente non siamo completi in tutti i ruoli”.
Il messaggio alla piazza
La chiusura è un patto d’acciaio tra squadra e città: “Vederci penalizzati per colpe non nostre dà fastidio, è inutile negarlo. Ma da oggi fino all’ultima partita venderemo cara la pelle. Faremo il nostro 120% per far sì che la nostra gente sia fiera di noi”.